<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Agrycult.com &#187; agricoltura</title>
	<atom:link href="http://www.agrycult.com/tag/agricoltura/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.agrycult.com</link>
	<description>A lively farmer market. Online.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 01 Feb 2012 14:00:32 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.5</generator>
		<item>
		<title>Che fine abbiamo fatto?</title>
		<link>http://www.agrycult.com/2011/03/che-fine-abbiamo-fatto/</link>
		<comments>http://www.agrycult.com/2011/03/che-fine-abbiamo-fatto/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Mar 2011 18:27:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Parona</dc:creator>
				<category><![CDATA[Az. Agr. La Basia]]></category>
		<category><![CDATA[Contadini Agrycult]]></category>
		<category><![CDATA[Vigne e vignaioli]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[chiaretto]]></category>
		<category><![CDATA[contadini]]></category>
		<category><![CDATA[Italy]]></category>
		<category><![CDATA[la basia]]></category>
		<category><![CDATA[lago di garda]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.agrycult.com/?p=2799</guid>
		<description><![CDATA[

È parecchio tempo che non ci facciamo più vivi sulle pagine di agrycult.. Che fine abbiamo fatto? Che cosa è successo alla Basia in tutto questo tempo? Beh!.. Un po&#8217; di cose sono successe e un po&#8217; di cose si muovono &#8220;sotterraneamente&#8221;: adesso proviamo a farvene un breve riassunto.
In campagna l&#8217;inverno ci ha fatto qualche sorpresa: le piogge hanno alzato il livello del nostro laghetto in modo davvero incredibile; il gelo poi ha fatto il resto, e il risultato si può vedere nella foto qui sotto, con i fusti degli ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.agrycult.com%2F2011%2F03%2Fche-fine-abbiamo-fatto%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>È parecchio tempo che non ci facciamo più vivi sulle pagine di agrycult.. Che fine abbiamo fatto? Che cosa è successo alla Basia in tutto questo tempo? Beh!.. Un po&#8217; di cose sono successe e un po&#8217; di cose si muovono &#8220;sotterraneamente&#8221;: adesso proviamo a farvene un breve riassunto.</p>
<p>In campagna l&#8217;inverno ci ha fatto qualche sorpresa: le piogge hanno alzato il livello del nostro laghetto in modo davvero incredibile; il gelo poi ha fatto il resto, e il risultato si può vedere nella foto qui sotto, con i fusti degli alberi stretti in una morsa di ghiaccio!</p>
<p><a href="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2011/03/freezing-basia-min.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2800" src="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2011/03/freezing-basia-min.jpg" alt="" width="200" height="267" /></a></p>
<p>Nei vigneti per fortuna tutto procede per il meglio: abbiamo ultimato da poco il lavoro invernale di potatura e legatura dei tralci; ora aspettiamo con pazienza di veder schiudere le prime gemme. <em><a href="http://www.labasia.it/gallery_lavori%20nel%20vigneto.htm" target="_blank">Nell&#8217;attesa potete sfogliare sul nostro sito una piccola galleria di foto.</a></em><a href="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2011/03/la-basia-il-vigneto_03.jpg"></a></p>
<p><a href="../wp-content/uploads/2011/03/la-basia-il-vigneto_03.jpg"><a href="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2011/03/la-basia-il-vigneto_03.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2801" src="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2011/03/la-basia-il-vigneto_03-e1299868534289.jpg" alt="" width="540" height="199" /></a></a></p>
<p>Da qualche settimana poi abbiamo imbottigliato l&#8217;annata 2010 del nostro <a href="http://www.labasia.it/prodotti1.htm" target="_blank">Chiaretto <em>La Moglie Ubriaca</em></a>, che ovviamente saremmo felici di invitarvi ad assaggiare! Ma la novità a questo giro è la scatola, completamente rinnovata. <em><a href="http://www.labasia.it/gallery_chiaretto%20la%20moglie%20ubriaca%202010.htm" target="_blank">Potete dare un&#8217;occhiata qui: speriamo che vi piaccia!</a></em> Intanto noi ci prepariamo a dare una &#8220;rinfrescata&#8221; anche al resto della nostra immagine e presto arriveranno altre novità.</p>
<p>A presto!</p>
<div class="topsy_widget_data topsy_theme_brick-red" style="float: right;margin-left: 0.75em; background: url(data:,%7B%20%22url%22%3A%20%22http%253A%252F%252Fwww.agrycult.com%252F2011%252F03%252Fche-fine-abbiamo-fatto%252F%22%2C%20%22shorturl%22%3A%20%22http%3A%2F%2Fbit.ly%2FeBzvl1%22%2C%20%22style%22%3A%20%22big%22%2C%20%22title%22%3A%20%22Che%20fine%20abbiamo%20fatto%3F%22%20%7D);"></div>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.agrycult.com/2011/03/che-fine-abbiamo-fatto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>A Milano si parla di alimentazione (e noi la facciamo)</title>
		<link>http://www.agrycult.com/2010/12/a-milano-si-parla-di-alimentazione-noi-la-facciamo/</link>
		<comments>http://www.agrycult.com/2010/12/a-milano-si-parla-di-alimentazione-noi-la-facciamo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Dec 2010 22:38:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Parona</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agry..cultura & Agry..gnoranza]]></category>
		<category><![CDATA[Az. Agr. La Basia]]></category>
		<category><![CDATA[Contadini di città]]></category>
		<category><![CDATA[ogm]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[global]]></category>
		<category><![CDATA[industria]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[scienza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.agrycult.com/?p=2742</guid>
		<description><![CDATA[

La scorsa settimana si è tenuta a Milano la seconda edizione del Barilla International Forum on Food and Nutrition. Sono stato là a sentire: delle tante, vi racconto tre cose in particolare. Tutte le relazioni e i dibattiti sono accessibili da un link in questa pagina. Purtroppo non sono linkabili i singoli interventi.

1. Si è parlato molto di dieta e abitudini alimentari. Le questioni correlate: l&#8217;aumento di obesità e disturbi alimentari nei paesi ricchi, con il costo economico che ne consegue in termini di sanità, contro al perdurare della scarsità ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.agrycult.com%2F2010%2F12%2Fa-milano-si-parla-di-alimentazione-noi-la-facciamo%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>La scorsa settimana si è tenuta a Milano la seconda edizione del <a href="http://www.barillacfn.com" target="_blank"><em>Barilla International Forum on Food and Nutrition</em></a>. Sono stato là a sentire: delle tante, vi racconto tre cose in particolare. <em>Tutte le relazioni e i dibattiti sono accessibili da un link in <a href="http://www.barillacfn.com/it/diretta" target="_blank">questa pagina</a>. Purtroppo non sono linkabili i singoli interventi.</em></p>
<p><a href="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2010/12/bcfn3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2743" src="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2010/12/bcfn3.jpg" alt="" width="312" height="161" /></a></p>
<p>1. Si è parlato molto di <strong>dieta e abitudini alimentari</strong>. Le questioni correlate: l&#8217;aumento di obesità e disturbi alimentari nei paesi ricchi, con il costo economico che ne consegue in termini di sanità, contro al perdurare della scarsità di cibo in molta parte del mondo; altro problema l&#8217;incidenza in termini energetici ed ambientali dell&#8217;attuale sistema di produzione del cibo. Tra le soluzioni possibili, in tanti dicono che una sia alla portata di tutti: <strong>ridurre il consumo di carne</strong>.<em> Varrebbe la pena di approfondire: trovate molte argomentazioni a proposito nel</em><em> <a href="http://www.barillacfn.com/it/diretta" target="_blank">video della relazione di Umberto Veronesi</a>. Condivisibile o meno l&#8217;opinione, ma i fatti parlano da soli.</em></p>
<p>2. Molto dibattuta anche la questione <strong>OGM</strong>. Se prendiamo le varie polarità del discorso troviamo: chi vuole convincerci che saranno la <strong>soluzione per i problemi di nutrizione</strong> e di salute per tutti quei paesi che ancora non hanno cibo a sufficienza. Chi dice che il problema è introdurre modificazioni artificiali irreversibili all&#8217;interno degli organismi naturali: ciò comporta <strong>conseguenze imponderabili</strong>, e preferisce non rischiare. Chi invece dice che la questione è politica: potenziare l&#8217;agricoltura OGM significherà assoggettare i bisogni alimentari di gran parte della popolazione mondiale ad un&#8217;economia di piante e semi brevettati dalle <strong>multinazionali biotech</strong>.<em> Date un&#8217;occhiata al <a href="http://www.barillacfn.com/it/diretta" target="_blank">video della tavola rotonda sugli OGM</a>.</em></p>
<p><a href="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2010/12/doppiapiramide.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-2744" src="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2010/12/doppiapiramide-300x137.png" alt="" width="300" height="137" /></a></p>
<p>3. Meno rilevante in assoluto, ma assolutamente rilevante nella circostanza, un po&#8217; di <strong>green marketing</strong>! L&#8217;impressione è che Barilla ci faccia una bella figura: discorso e relatori sono di primo piano, una certa pluralità del dibattito è quasi sempre assicurata. Il gioco è sottile: il <em>&#8220;Barilla Comitato Scientifico&#8221;</em> presenta in questa sede tra le altre cose una <em>&#8220;Barilla Piramide Alimentare&#8221;</em> (nell&#8217;immagine sopra) ed un <em>&#8220;Barilla Indice di Benessere&#8221;</em> (tutte cose serissime!). L&#8217;obiettivo è <strong>appropriarsi dei concetti stessi di salute, benessere, sostenibilità</strong>, sia in senso etico che scientifico: nel dettaglio, dare valore e risonanza a dei concetti sempre più rilevanti per i consumatori attraverso l&#8217;opinione di scienziati e intellettuali, far credere a quelli come me di poterne capire qualcosa, e nel frattempo iniziare col proprio marchio la <strong>colonizzazione</strong> di quei territori che tra un po&#8217; varranno oro. Che dire&#8230; Secondo me è una strategia intelligente. <em>Se volete lustrarvi gli occhi con l&#8217;imponente apparato retorico predisposto allo scopo, non c&#8217;è bisogno che vi spieghi come fare! </em>Giacomo|La Basia</p>
<div class="topsy_widget_data topsy_theme_brick-red" style="float: right;margin-left: 0.75em; background: url(data:,%7B%20%22url%22%3A%20%22http%253A%252F%252Fwww.agrycult.com%252F2010%252F12%252Fa-milano-si-parla-di-alimentazione-noi-la-facciamo%252F%22%2C%20%22shorturl%22%3A%20%22http%3A%2F%2Fbit.ly%2FfUWKVP%22%2C%20%22style%22%3A%20%22big%22%2C%20%22title%22%3A%20%22A%20Milano%20si%20parla%20di%20alimentazione%20%28e%20noi%20la%20facciamo%29%22%20%7D);"></div>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.agrycult.com/2010/12/a-milano-si-parla-di-alimentazione-noi-la-facciamo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Siamo in vendemmia!</title>
		<link>http://www.agrycult.com/2010/09/siamo-in-vendemmia/</link>
		<comments>http://www.agrycult.com/2010/09/siamo-in-vendemmia/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 26 Sep 2010 07:37:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Parona</dc:creator>
				<category><![CDATA[Az. Agr. La Basia]]></category>
		<category><![CDATA[Vigne e vignaioli]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[chiaretto]]></category>
		<category><![CDATA[Italy]]></category>
		<category><![CDATA[la basia]]></category>
		<category><![CDATA[lago di garda]]></category>
		<category><![CDATA[vendemmia]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.agrycult.com/?p=2383</guid>
		<description><![CDATA[

Siamo in vendemmia alla Basia!
Non c&#8217;era più da aspettare&#8230; Le condizioni nei prossimi giorni saranno molto incerte, dunque era ora di raccogliere. Nei giorni scorsi le ultime valutazioni sullo stato di maturazione delle uve (nella foto sotto lo strumento con il quale, sfruttando un principio ottico, si misura la concentrazione zuccherina) e il raffronto con le previsioni meteo. L&#8217;uva in questo momento non poteva sopportare altra umidità senza danneggiarsi, dunque approfittando delle ultime belle giornate di sole abbiamo dato il via alla raccolta, che procederà nei prossimi giorni man mano ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.agrycult.com%2F2010%2F09%2Fsiamo-in-vendemmia%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Siamo in vendemmia <a href="http://www.labasia.it" target="_self">alla Basia</a>!</p>
<p>Non c&#8217;era più da aspettare&#8230; Le condizioni nei prossimi giorni saranno molto incerte, dunque era ora di raccogliere. Nei giorni scorsi le ultime valutazioni sullo stato di maturazione delle uve (<em>nella foto sotto lo strumento con il quale, sfruttando un principio ottico, si misura la concentrazione zuccherina</em>) e il raffronto con le previsioni meteo. L&#8217;uva in questo momento non poteva sopportare altra umidità senza danneggiarsi, dunque approfittando delle ultime belle giornate di sole abbiamo dato il via alla raccolta, che procederà nei prossimi giorni man mano che sarà possibile raccogliere uve ben asciutte.</p>
<p><a href="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2010/09/la-basia_vendemmia_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2384" src="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2010/09/la-basia_vendemmia_1.jpg" alt="" width="610" height="200" /></a></p>
<p>Abbiamo iniziato raccogliendo le uve per il <a href="http://www.labasia.it/prodotti1.htm" target="_blank">Chiaretto</a>, che avevano raggiunto un buon punto di maturazione. Qua e là era comparsa qualche piccola macchia di botrite (<em>quei puntini di muffa che vedete in questa foto</em>) ed era necessario fare in fretta ed evitare che la situazione peggiorasse.</p>
<p><a href="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2010/09/la-basia_vendemmia_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2385" src="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2010/09/la-basia_vendemmia_2.jpg" alt="" width="280" height="210" /></a></p>
<p>Significa che ogni grappolo danneggiato ha dovuto essere ben pulito. Questo si fa ovviamente a mano, uno ad uno per ogni grappolo: la raccolta è stata più lunga e laboriosa ma in questo modo possiamo essere sicuri di portare a casa soltanto uva perfettamente sana.</p>
<p><a href="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2010/09/la-basia_vendemmia_3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2386" src="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2010/09/la-basia_vendemmia_3.jpg" alt="" width="280" height="210" /></a></p>
<p>Vi terremo aggiornati!</p>
<div class="topsy_widget_data topsy_theme_brick-red" style="float: right;margin-left: 0.75em; background: url(data:,%7B%20%22url%22%3A%20%22http%253A%252F%252Fwww.agrycult.com%252F2010%252F09%252Fsiamo-in-vendemmia%252F%22%2C%20%22shorturl%22%3A%20%22http%3A%2F%2Fbit.ly%2FdCqrEQ%22%2C%20%22style%22%3A%20%22big%22%2C%20%22title%22%3A%20%22Siamo%20in%20vendemmia%21%22%20%7D);"></div>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.agrycult.com/2010/09/siamo-in-vendemmia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Diradare, Sfogliare&#8230; Perché? (2)</title>
		<link>http://www.agrycult.com/2010/09/diradare-sfogliare-perche-2/</link>
		<comments>http://www.agrycult.com/2010/09/diradare-sfogliare-perche-2/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Sep 2010 10:27:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Parona</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agry..cultura & Agry..gnoranza]]></category>
		<category><![CDATA[Az. Agr. La Basia]]></category>
		<category><![CDATA[Vigne e vignaioli]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[contadini]]></category>
		<category><![CDATA[la basia]]></category>
		<category><![CDATA[lago di garda]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.agrycult.com/?p=2342</guid>
		<description><![CDATA[

Nel nostro ultimo post vi abbiamo raccontato come alla Basia limitiamo la produzione dei nostri vigneti per ottenere frutti di migliore qualità. In questo post proviamo a spiegarvi in che modo possiamo ridurre o eliminare il ricorso a trattamenti in vigna nelle ultime e delicate settimane prima della vendemmia, sfogliando la vegetazione in prossimità dei grappoli.

Sfogliare significa alleggerire e sfoltire la vegetazione che si trova vicino ai frutti, semplicemente eliminando alcune foglie (foto). Questo permette di mantenere una migliore aerazione in prossimità dei grappoli, impedendo che vi si accumuli umidità ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.agrycult.com%2F2010%2F09%2Fdiradare-sfogliare-perche-2%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Nel nostro <a href="http://www.agrycult.com/2010/08/diradare-sfogliare-perche-1/" target="_blank">ultimo post</a> vi abbiamo raccontato come alla <a href="http://www.labasia.it" target="_blank">Basia</a> limitiamo la produzione dei nostri vigneti per ottenere frutti di migliore qualità. In questo post proviamo a spiegarvi in che modo possiamo ridurre o eliminare il ricorso a trattamenti in vigna nelle ultime e delicate settimane prima della vendemmia, sfogliando la vegetazione in prossimità dei grappoli.</p>
<p><a href="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2010/09/diradamento.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2343" src="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2010/09/diradamento.jpg" alt="" width="610" height="200" /></a></p>
<p>Sfogliare significa alleggerire e sfoltire la vegetazione che si trova vicino ai frutti, semplicemente eliminando alcune foglie (<em>foto</em>). Questo permette di <strong>mantenere una migliore aerazione in prossimità dei grappoli, impedendo che vi si accumuli umidità che potrebbe favorire la comparsa di muffe</strong>.</p>
<p>Questo lavoro ha inizio dopo che il frutto ha iniziato a prendere colore e necessita di qualche attenzione: bisogna evitare infatti che il grappolo rimanga troppo esposto alla luce diretta ed al calore del sole estivo, che potrebbero &#8211; per dirla in un modo un po&#8217; metaforico &#8211; &#8220;bruciare&#8221; i profumi del frutto e rendere gli aromi del vino meno intensi e più grossolani.</p>
<p>Con questo accorgimento <strong>possiamo ridurre o eliminare del tutto l&#8217;intervento in vigna con dei trattamenti</strong> che, in particolare a ridosso della vendemmia, potrebbero inquinare la naturalità del nostro prodotto. Certo è un lavoro lungo, che richiede attenzione e cura, ma siamo convinti che ne valga la pena! (Soprattutto se &#8211; come in questi giorni qui dalle nostre parti &#8211; la pioggia inizia a battere di frequente&#8230;)</p>
<div class="topsy_widget_data topsy_theme_brick-red" style="float: right;margin-left: 0.75em; background: url(data:,%7B%20%22url%22%3A%20%22http%253A%252F%252Fwww.agrycult.com%252F2010%252F09%252Fdiradare-sfogliare-perche-2%252F%22%2C%20%22shorturl%22%3A%20%22http%3A%2F%2Fbit.ly%2F92eetx%22%2C%20%22style%22%3A%20%22big%22%2C%20%22title%22%3A%20%22Diradare%2C%20Sfogliare...%20Perch%C3%A9%3F%20%282%29%22%20%7D);"></div>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.agrycult.com/2010/09/diradare-sfogliare-perche-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Diradare, sfogliare&#8230; Perché? (1)</title>
		<link>http://www.agrycult.com/2010/08/diradare-sfogliare-perche-1/</link>
		<comments>http://www.agrycult.com/2010/08/diradare-sfogliare-perche-1/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 15:59:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Parona</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agry..cultura & Agry..gnoranza]]></category>
		<category><![CDATA[Az. Agr. La Basia]]></category>
		<category><![CDATA[Contadini Agrycult]]></category>
		<category><![CDATA[Vigne e vignaioli]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[chiaretto]]></category>
		<category><![CDATA[la basia]]></category>
		<category><![CDATA[lago di garda]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<category><![CDATA[viticoltura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.agrycult.com/?p=2323</guid>
		<description><![CDATA[

Quando alla vendemmia &#8211; che quest&#8217;anno sarà un po&#8217; tarda &#8211; manca ragionevolmente un po&#8217; più di un mese (giorno più, giorno meno) nei vigneti della Basia si è lavorato per portare a termine il lavoro di un anno, diradando i grappoli e sfogliando le piante. Che significa e che senso ha questo lavoro? Proviamo a spiegarvelo in breve&#8230;

Diradare significa letteralmente eliminare una parte dei grappoli che la pianta sta portando a maturazione (nella foto potete vedere due piante, una prima del &#8220;trattamento&#8221; e una dopo). In questo modo si ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.agrycult.com%2F2010%2F08%2Fdiradare-sfogliare-perche-1%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Quando alla vendemmia &#8211; che quest&#8217;anno sarà un po&#8217; tarda &#8211; manca ragionevolmente un po&#8217; più di un mese (giorno più, giorno meno) <a href="http://www.labasia.it/gallery_primavera.htm" target="_blank">nei vigneti della Basia</a> si è lavorato per portare a termine il lavoro di un anno, diradando i grappoli e sfogliando le piante. Che significa e che senso ha questo lavoro? Proviamo a spiegarvelo in breve&#8230;</p>
<p><a href="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2010/08/diradamento1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2324" src="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2010/08/diradamento1.jpg" alt="" width="587" height="250" /></a></p>
<p>Diradare significa letteralmente <strong>eliminare una parte dei grappoli</strong> che la pianta sta portando a maturazione <em>(nella foto potete vedere due piante, una prima del &#8220;trattamento&#8221; e una dopo)</em>. In questo modo si aiuta la pianta a produrre frutti migliori: il nutrimento che la pianta pùò apportare ai suoi frutti infatti servirà ad alimentare una minore produzione. L&#8217;uva raggiungerà così un grado zuccherino più alto ed una <strong>concentrazione maggiore di sostanze coloranti ed aromatiche (tannini e polifenoli)</strong>. Ovviamente la resa di ciascuna pianta sarà minore, ma in questo modo l&#8217;uva arriva in cantina ricca di tutte le sostanze necessarie ad ottenere un prodotto di qualità, nel giusto equilibrio, <strong>evitando di dover intervenire successivamente con aggiunte o correzioni</strong>. In sostanza: meno uva in cantina, meno mosto in botte, vino migliore e più naturale in bottiglia.</p>
<p>Questa lavorazione ovviamente va ad integrarsi ad altre tecniche che si adottano durante tutto l&#8217;anno, come ad esempio l&#8217;inerbimento dei filari, ma questo magari ve lo spiegheremo nel dettaglio un&#8217;altra volta. Nel prossimo post cercheremo invece di spiegarvi perché stiamo sfogliando la vegetazione vicino ai grappoli&#8230;</p>
<div class="topsy_widget_data topsy_theme_brick-red" style="float: right;margin-left: 0.75em; background: url(data:,%7B%20%22url%22%3A%20%22http%253A%252F%252Fwww.agrycult.com%252F2010%252F08%252Fdiradare-sfogliare-perche-1%252F%22%2C%20%22shorturl%22%3A%20%22http%3A%2F%2Fbit.ly%2Fdzmnwn%22%2C%20%22style%22%3A%20%22big%22%2C%20%22title%22%3A%20%22Diradare%2C%20sfogliare...%20Perch%C3%A9%3F%20%281%29%22%20%7D);"></div>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.agrycult.com/2010/08/diradare-sfogliare-perche-1/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Vado a zappare la terra.</title>
		<link>http://www.agrycult.com/2010/08/vado-a-zappare-la-terra/</link>
		<comments>http://www.agrycult.com/2010/08/vado-a-zappare-la-terra/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Aug 2010 17:21:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Travaglini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contadini Agrycult]]></category>
		<category><![CDATA[Olivi e oliandoli]]></category>
		<category><![CDATA[agrycult]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Leone di Carpineto]]></category>
		<category><![CDATA[Molise]]></category>
		<category><![CDATA[Parco dei Buoi]]></category>
		<category><![CDATA[Togo]]></category>
		<category><![CDATA[Università del MOlise]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.agrycult.com/?p=2278</guid>
		<description><![CDATA[

All&#8217;anagrafe Diantom Agourà, dopo il battesimo Joseph. Ora è in Togo per un mese di vacanza nel suo villaggio dopo aver raggiunto brillantemente il suo primo traguardo,  il diploma di laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari all&#8217;Università del Molise.
E&#8217; solo il primo traguardo. Punta in alto Joseph.
Al suo ritorno andrà a Parma a specializzarsi e poi..continuerà a lottare per la sua Africa di domani come dice nel suo blog.
Lo ha aiutato nei suoi studi, la sua famiglia italiana.
Nel suo viaggio in Togo ha portato con se il gruzzoletto raccolto con ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.agrycult.com%2F2010%2F08%2Fvado-a-zappare-la-terra%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>All&#8217;anagrafe <a href="http://rinascitafrica.simplicissimus.it/">Diantom Agourà</a>, dopo il battesimo Joseph. Ora è in Togo per un mese di vacanza nel suo villaggio dopo aver raggiunto brillantemente il suo primo traguardo,  il diploma di laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari all&#8217;Università del Molise.</p>
<p>E&#8217; solo il primo traguardo. Punta in alto Joseph.</p>
<p>Al suo ritorno andrà a Parma a specializzarsi e poi..continuerà a <em><strong>lottare per la sua Africa di domani</strong></em> come dice nel <a href="http://rinascitafrica.simplicissimus.it/">suo blog</a>.</p>
<p>Lo ha aiutato nei suoi studi, la sua famiglia italiana.</p>
<p>Nel suo viaggio in Togo ha portato con se il gruzzoletto raccolto con la vendita del nostro olio monoalbero, <a href="http://parcodeibuoi.com/2009/02/80-bottles-of-leone-di-carpineto-for-togo-libris.html"> l&#8217;olio del nostro Leone di Carpineto</a>.  Quasi 900 euro.</p>
<p>La <a href="http://parcodeibuoi.com/2009/06/la-scuola-di-alloum.html">scuola di Alloum</a>, il suo villaggio rischia di chiudere per <a href="http://parcodeibuoi.com/2009/12/natale-in-togo.html">mancanza di ..scuola.</a></p>
<p>Tetto crollato, mura fatiscenti ma tanta è la voglia di imparare dei suoi fratelli togolesi.</p>
<p>Ci eravamo detti: <em>serviranno per acquistare almeno i libri, </em>ma 900 euro in Togo sono tanti e Joseph proverà a riparare il tetto oppure ad investire parte dei soldi per aiutare i suoi fratelli del villaggio nell&#8217;acquistare utensili e strumenti per coltivare la terra.</p>
<p>In questo periodo in Togo è tempo di semine, quindi  Joseph  andrà a zappare, per preparare la terra per la semina.</p>
<p>Ma a zapparla veramente.</p>
<p>L&#8217;agricoltura africana praticamente non esiste. Non esistono le più semplici attrezzature che risparmierebbero a queste persone tanta fatica e soprattutto permetterebbero di produrre di più e meglio.</p>
<p>Altro che OGM.</p>
<p>Pozzi, dighe, manichette per l&#8217;irrigazione, trattori, attrezzature, energia elettrica. Di questo hanno bisogno.</p>
<p>Qualche pannello fotovoltaico e/o palo eolico sarebbe fantastico.</p>
<p><em>Vado a zappare la terra</em>, dice candidamente Joseph e noi aggiungiamo: altro che OGM..</p>
<p>Io e Joseph desideriamo ringraziare tutti coloro che hanno contribuito in vari modi a raccogliere contributi per questo progetto del quale Joseph al suo rientro ci porterà una testimonianza diretta con foto e video. </p>
<p>E dopo il buco del raccolto 2009 per mancanza di olive, quest&#8217;anno ripeteremo l&#8217;iniziativa del Leone di Carpineto per cui, se potete, continuate a darci una mano!</p>
<p>Eccolo qui durante e dopo la sua laurea.</p>
<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/hk5iWxFTdEA?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/hk5iWxFTdEA?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/GKvkk2V_pxM?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/GKvkk2V_pxM?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/C-vwGSSqxfo?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/C-vwGSSqxfo?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/q9NKd5dgbS4?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/q9NKd5dgbS4?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
<div class="topsy_widget_data topsy_theme_brick-red" style="float: right;margin-left: 0.75em; background: url(data:,%7B%20%22url%22%3A%20%22http%253A%252F%252Fwww.agrycult.com%252F2010%252F08%252Fvado-a-zappare-la-terra%252F%22%2C%20%22shorturl%22%3A%20%22http%3A%2F%2Fbit.ly%2FdwRdUV%22%2C%20%22style%22%3A%20%22big%22%2C%20%22title%22%3A%20%22Vado%20a%20zappare%20la%20terra.%22%20%7D);"></div>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.agrycult.com/2010/08/vado-a-zappare-la-terra/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Come alla Basia si fa selezione per ottenere una polenta più buona.</title>
		<link>http://www.agrycult.com/2010/06/come-alla-basia-si-fa-selezione-per-ottenere-una-polenta-piu-buona/</link>
		<comments>http://www.agrycult.com/2010/06/come-alla-basia-si-fa-selezione-per-ottenere-una-polenta-piu-buona/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 17:40:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Parona</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agry..cultura & Agry..gnoranza]]></category>
		<category><![CDATA[Az. Agr. La Basia]]></category>
		<category><![CDATA[Contadini Agrycult]]></category>
		<category><![CDATA[Granai e pastai]]></category>
		<category><![CDATA[agrycult]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità]]></category>
		<category><![CDATA[Italy]]></category>
		<category><![CDATA[la basia]]></category>
		<category><![CDATA[lago di garda]]></category>
		<category><![CDATA[polenta]]></category>
		<category><![CDATA[varietà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.agrycult.com/?p=1392</guid>
		<description><![CDATA[


Ormai è passata già qualche settimana da quando ci siamo trovati a selezionare le pannocchie migliori per la nuova semina del mais con il quale otteniamo &#8211; anzi, sarebbe meglio dire: otterremo, in futuro, e poi vi spiego perché &#8211; la Tipica Polenta del Lago di Garda. Anche la semina è stata fatta e ora non ci resta che attenderne i frutti, ma ci piace ugualmente raccontarvi un pomeriggio di lavoro speciale, che ci permetterà di fare una polenta ancora più buona.
Dovete sapere che la nostra polenta è ottenuta oggi ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.agrycult.com%2F2010%2F06%2Fcome-alla-basia-si-fa-selezione-per-ottenere-una-polenta-piu-buona%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><a href="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2010/05/mais.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1339" src="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2010/05/mais.jpg" alt="" width="582" height="200" /></a></p>
<p>Ormai è passata già qualche settimana da quando ci siamo trovati a selezionare le pannocchie migliori per la nuova semina del mais con il quale otteniamo &#8211; anzi, sarebbe meglio dire: otterremo, in futuro, e poi vi spiego perché &#8211; <a href="http://www.labasia.it/prodotti_polenta.htm" target="_blank">la Tipica Polenta del Lago di Garda</a>. Anche la semina è stata fatta e ora non ci resta che attenderne i frutti, ma ci piace ugualmente raccontarvi un pomeriggio di lavoro speciale, che ci permetterà di fare una polenta ancora più buona.</p>
<p>Dovete sapere che la nostra polenta è ottenuta oggi da una miscela di due diverse varietà di mais con caratteristiche simili. Abbiamo scelto di usare queste particolari varietà vitree, diffuse tempo fa nel nostro territorio ed ora quasi scomparse, perché danno una polenta dolce, cremosa e molto saporita. A queste due varietà ne sarà aggiunta &#8211; quando sarà possibile &#8211; una terza, che si chiama <strong><em>Ottofile rosso</em></strong> (trovate <a href="http://www.amicidelgusto.it/i?pos=Prodotti/Farina%20e%20Cereali/Formentone%20Ottofile" target="_blank">qui</a> qualche cenno sulle sue caratteristiche &#8211; via amicidelgusto.it). Si tratta di una varietà antica di mais, che non si trova in commercio: l&#8217;unico modo per noi di poterla lavorare consiste nel conservare la semente dall&#8217;anno precedente. Per questo stiamo lavorando da anni alla selezione di questa semente.</p>
<p>Quel pomeriggio, su nel fienile della <a href="http://www.labasia.it" target="_blank">Basia</a>, c&#8217;era Stefano, l&#8217;iniziatore dell&#8217;intero progetto, c&#8217;era suo padre, dal quale Stefano ha ereditato la passione ed il mestiere di trebbiatore, c&#8217;erano Arturo, Gianni, Giulio &#8211; l&#8217;agronomo: il tecnico della Cooperativa, mia madre Elena ed io.</p>
<p><strong><em>In cosa consiste il lavoro? </em></strong>Di una piccola estensione di <em>Ottofile </em>seminata lo scorso anno si è conservato il raccolto: le pannocchie migliori, le più belle, più sane e dalle caratteristiche varietali più definite, scelte una ad una in mezzo al mucchio, sono quelle con cui verrà seminato quest&#8217;anno un appezzamento un po&#8217; più grande. In questo modo, di anno in anno, si ottiene una quantità maggiore di semente di migliore qualità, fino a che sarà possibile averne a sufficienza e di adeguata qualità per poterla utilizzare anche nella produzione. Questo stesso processo è stato adottato per ottenere le sementi delle altre due varietà. La Basia è stata scelta in particolare come luogo adatto a questo lavoro di selezione perché l&#8217;estensione e l&#8217;ambiente incontaminato all&#8217;interno dei quali sorge la nostra azienda permettono di garantire dei margini di confine sufficientemente ampi tra una coltivazione e l&#8217;altra, tanto da impedire che altre colture di mais di varietà differenti possano andare ad ibridarsi con questa, che stiamo cercando di mantenere il più possibile pura.</p>
<p>Ogni anno dunque, accanto alle lavorazioni agricole e di trasformazione (che si svolgono nell&#8217;<a href="http://www.labasia.it/gallery_mulino.htm" target="_blank">antico mulino a pietra</a>), che ci permettono di ottenere il prodotto finale, svolgiamo questo lavoro di selezione perché vogliamo ottenere in futuro un prodotto ancora più buono e più tipico. In questo modo il nostro lavoro permette anche di conservare il patrimonio varietale della nostra zona di produzione, tutelando la biodiversità e la sopravvivenza di specie vegetali, di sapori e di tradizioni che nelle nostre terre del Garda affondano le proprie radici.</p>
<div class="topsy_widget_data topsy_theme_brick-red" style="float: right;margin-left: 0.75em; background: url(data:,%7B%20%22url%22%3A%20%22http%253A%252F%252Fwww.agrycult.com%252F2010%252F06%252Fcome-alla-basia-si-fa-selezione-per-ottenere-una-polenta-piu-buona%252F%22%2C%20%22style%22%3A%20%22big%22%2C%20%22title%22%3A%20%22Come%20alla%20Basia%20si%20fa%20selezione%20per%20ottenere%20una%20polenta%20pi%C3%B9%20buona.%22%20%7D);"></div>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.agrycult.com/2010/06/come-alla-basia-si-fa-selezione-per-ottenere-una-polenta-piu-buona/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Basia. Il significato di un nome</title>
		<link>http://www.agrycult.com/2010/03/la-basia-il-significato-di-un-nome/</link>
		<comments>http://www.agrycult.com/2010/03/la-basia-il-significato-di-un-nome/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 11:36:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Parona</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agry..cultura & Agry..gnoranza]]></category>
		<category><![CDATA[Az. Agr. La Basia]]></category>
		<category><![CDATA[Contadini Agrycult]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[contadini]]></category>
		<category><![CDATA[la basia]]></category>
		<category><![CDATA[lago di garda]]></category>
		<category><![CDATA[polenta]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.agrycult.com/?p=917</guid>
		<description><![CDATA[


Presso gli antichi era diffusa la credenza che il nome di una cosa ne descrivesse l&#8217;essenza.
Basia (bàsia, con l&#8217;accento sulla &#8220;a&#8221;) è il nome col quale tradizionalmente è conosciuta la località dove si trova la nostra azienda. Tradizionalmente cioè molto prima che l&#8217;azienda vi nascesse, ormai più di trent&#8217;anni fa.
Questo luogo prende il nome da un oggetto molto comune nella cultura e nelle abitudini popolari e contadine: nel dialetto locale infatti il nome bàsia indica una sorta di grande contenitore cavo dal quale si serviva il cibo. Una zuppiera, o ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.agrycult.com%2F2010%2F03%2Fla-basia-il-significato-di-un-nome%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2010/03/La-Basia-foto-conca.jpg"><img class="size-full wp-image-918  aligncenter" src="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2010/03/La-Basia-foto-conca.jpg" alt="" width="480" height="319" /></a></p>
<p><em>Presso gli antichi era diffusa la credenza che il nome di una cosa ne descrivesse l&#8217;essenza.</em></p>
<p><em>Basia</em> (<em>bàsia</em>, con l&#8217;accento sulla &#8220;a&#8221;) è il nome col quale tradizionalmente è conosciuta la località dove si trova la nostra azienda. Tradizionalmente cioè molto prima che l&#8217;azienda vi nascesse, ormai più di trent&#8217;anni fa.</p>
<p>Questo luogo prende il nome da un oggetto molto comune nella cultura e nelle abitudini popolari e contadine: nel dialetto locale infatti il nome <em>bàsia</em> indica una sorta di grande contenitore cavo dal quale si serviva il cibo. Una zuppiera, o un&#8217;insalatiera, potremmo dire oggi. Lo stesso sostantivo è diffuso in gran parte della pianura lombarda &#8211; dalle nostre zone bresciane, fino al territorio di Pavia &#8211; secondo diverse varianti: <em>bàsla</em>, <em>bàsgia</em>, <em>bàrgia</em>&#8230; Tutte stanno comunque ad indicare questo tipo di contenitore.</p>
<p>Pare sia proprio la conformazione del luogo, con la sua ampia conca sormontata da vigneti e uliveti, ad aver dato il nome alla località: un&#8217;ampia conca che ricorda una <em>bàsia</em>, un contenitore per il cibo. Per un cibo semplice, spesso un cibo povero, contadino. Come la polenta, ad esempio.</p>
<p>E chissà che significato avrà&#8230; se proprio in questa conca, qui alla Basia, da qualche tempo nasce <a href="http://www.labasia.it/prodotti_polenta.htm" target="_blank">una polenta speciale</a>&#8230; Chissà che gli antichi non avessero in fondo un po&#8217; ragione, se oggi <a href="http://www.labasia.it" target="_blank">La Basia</a>, con la sua grande conca, è diventata il grande contenitore di <a href="http://www.labasia.it/prodotti.htm" target="_blank">tanti cibi buoni e onesti</a>, coltivati e lavorati con cura e con passione.</p>
<p>Alla prossima!</p>
<div class="topsy_widget_data topsy_theme_brick-red" style="float: right;margin-left: 0.75em; background: url(data:,%7B%20%22url%22%3A%20%22http%253A%252F%252Fwww.agrycult.com%252F2010%252F03%252Fla-basia-il-significato-di-un-nome%252F%22%2C%20%22style%22%3A%20%22big%22%2C%20%22title%22%3A%20%22La%20Basia.%20Il%20significato%20di%20un%20nome%22%20%7D);"></div>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.agrycult.com/2010/03/la-basia-il-significato-di-un-nome/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il nostro  Farmer Store</title>
		<link>http://www.agrycult.com/2010/02/il-nostro-farmer-store-2/</link>
		<comments>http://www.agrycult.com/2010/02/il-nostro-farmer-store-2/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 11:47:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Travaglini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contadini Agrycult]]></category>
		<category><![CDATA[agrycult]]></category>
		<category><![CDATA[farmer store]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[contadini]]></category>
		<category><![CDATA[farmer market]]></category>
		<category><![CDATA[filiera corta]]></category>
		<category><![CDATA[Km Zero]]></category>
		<category><![CDATA[store]]></category>
		<category><![CDATA[vendita diretta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.agrycult.com/?p=749</guid>
		<description><![CDATA[

Ormai sapete che agrycult.com è un luogo dove raccogliamo le esperienze e le passioni dei contadini che hanno scelto con noi di coltivare quella che abbiamo definito la particella 2.0 della parte agricola della rete.
L’obiettivo è quello di aggregare intorno a questo fazzoletto di web la community delle persone  attente a ciò che mangiano, curiose, aperte. Come noi contadini di agrycult.com.
Qui condivideremo il nostro lavoro quotidiano e la nostra passione  ma&#8230;.. siccome non si porta avanti un’azienda a chiacchiere  
dobbiamo  cercare di vendere quello che con passione produciamo ogni giorno!
In agrycult.com ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.agrycult.com%2F2010%2F02%2Fil-nostro-farmer-store-2%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><a href="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2010/02/foto-farmer-foods.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-747" title="foto farmer foods" src="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2010/02/foto-farmer-foods.jpg" alt="" width="240" height="180" /></a>Ormai sapete che <a href="http://agrycult.com">agrycult.com</a> è un luogo dove raccogliamo le esperienze e le passioni dei contadini che hanno scelto con noi di coltivare quella che abbiamo definito la <a href="http://www.agrycult.com/2010/02/chilometri-zero/">particella 2.0 della parte agricola della rete.</a></p>
<p>L’obiettivo è quello di aggregare intorno a questo fazzoletto di web la community delle persone  attente a ciò che mangiano, curiose, aperte. Come noi contadini di agrycult.com.</p>
<p>Qui condivideremo il nostro lavoro quotidiano e la nostra passione  ma&#8230;.. siccome non si porta avanti un’azienda a chiacchiere <img src='http://www.agrycult.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>dobbiamo  cercare di vendere quello che con passione produciamo ogni giorno!</p>
<p>In agrycult.com stiamo costruendo il nostro farmer store e nel farlo, ci ispireremo al modello chiamato CSA, community supported agrycolture: una comunità che supporta …l’agrycoltura.</p>
<p>E si perché una certa agricoltura, quella che fa pochi numeri  ma tanta qualità, LA qualità italiana, soprattutto in questo momento, ha bisogno di una community che la supporta..</p>
<p>Successe   negli anni ’50  a delle contadine giapponesi che per cercare di evitare lo spopolamento dei piccoli villaggi rurali dai quali i propri figli non avevano altra scelta che quella di fuggire in città, si inventarono la CSA.</p>
<p>…e ci riuscirono!</p>
<p>Aprirono le loro campagne agli abitanti delle città vicine, la domenica ed il sabato erano giorni di raccolta e quindi tutti in campagna a respirare aria pura ed a raccogliere le verdure necessarie al fabbisogno della settimana successiva.  Negli USA questo modello ha preso sempre più piede ed oggi  sono  migliaia le aziende che basano gran parte del loro reddito su questo modello distributivo.</p>
<p>Redditi agricoli ai minimi termini…&#8230;spopolamento delle campagne&#8230;….community&#8230;…bisogno di trasparenza e di conoscere la faccia dei produttori&#8230;.</p>
<p>Questi sono gli ingredienti che  purtroppo  tornati ad essere indispensabili per la sopravvivenza dell’agricoltura di qualità, dell’agrYcoltura.</p>
<p>A questi fattori si è aggiunto il bisogno di mangiar sano e consapevole.</p>
<p>Stiamo lavorando al  primo test nel nostro farmer store.</p>
<p>Prestissimo sarà on line la prima WCSA:  Web Community Supported Agricolture!!</p>
<div class="topsy_widget_data topsy_theme_brick-red" style="float: right;margin-left: 0.75em; background: url(data:,%7B%20%22url%22%3A%20%22http%253A%252F%252Fwww.agrycult.com%252F2010%252F02%252Fil-nostro-farmer-store-2%252F%22%2C%20%22style%22%3A%20%22big%22%2C%20%22title%22%3A%20%22Il%20nostro%20%20Farmer%20Store%22%20%7D);"></div>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.agrycult.com/2010/02/il-nostro-farmer-store-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I &#8220;contadini&#8221; secondo McDonald&#8217;s</title>
		<link>http://www.agrycult.com/2010/02/i-contadini-secondo-mcdonalds/</link>
		<comments>http://www.agrycult.com/2010/02/i-contadini-secondo-mcdonalds/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 10:17:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Vitale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agry..cultura & Agry..gnoranza]]></category>
		<category><![CDATA[Contadini Agrycult]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[contadini]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Zaia]]></category>
		<category><![CDATA[McDonald]]></category>
		<category><![CDATA[noglobal]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.agrycult.com/?p=641</guid>
		<description><![CDATA[

Il McAsiago
Ieri ho scritto del McItaly, il nuovo panino McDonald&#8217;s che, secondo quanto asserito dalla propaganda pubblicitaria, porterebbe benefici ai &#8220;contadini&#8221; italiani (assioma n. 2, ricordate?).
Bene, al riguardo avrei qualche domanda alla quali vorrei cercare (insieme a voi) di rispondere: chi sono i &#8220;contadini&#8221; di cui parlano Zaia e McDonald&#8217;s ? Chi è che ci guadagna dall&#8217;operazione?
Un indizio che i &#8220;contadini&#8221; di McDonald&#8217;s non sono quelli che abbiamo in mente noi e voi,  ci arriva per fortuna dalle stesse  parole del ministro. Ascoltate quest&#8217;altro estratto dell&#8217;intervista, in cui il Ministro risponde ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.agrycult.com%2F2010%2F02%2Fi-contadini-secondo-mcdonalds%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<h5 style="text-align: center;"><a href="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2010/02/McAsiago.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-645" title="McAsiago" src="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2010/02/McAsiago.jpg" alt="McDonald's italia" width="576" height="324" /></a><em><strong>Il McAsiago</strong></em></h5>
<p>Ieri <a href="http://www.agrycult.com/2010/02/buon-appetito-ministro-zaia/">ho scritto del McItaly</a>, il nuovo panino McDonald&#8217;s che, secondo quanto asserito dalla propaganda pubblicitaria, porterebbe benefici ai &#8220;contadini&#8221; italiani (assioma n. 2, <a href="http://www.agrycult.com/2010/02/buon-appetito-ministro-zaia/">ricordate</a>?).</p>
<p>Bene, al riguardo avrei qualche domanda alla quali vorrei cercare (insieme a voi) di rispondere: chi sono i &#8220;contadini&#8221; di cui parlano Zaia e McDonald&#8217;s ? Chi è che ci guadagna dall&#8217;operazione?</p>
<p>Un indizio che i &#8220;contadini&#8221; di McDonald&#8217;s non sono quelli che abbiamo in mente noi e voi,  ci arriva per fortuna dalle stesse  parole del ministro. Ascoltate quest&#8217;altro estratto dell&#8217;intervista, in cui il Ministro risponde a una mail che contesta l&#8217;assioma n. 2 (premete play):</p>
<p><object style="width: 200px; height: 100px;" classid="clsid:cfcdaa03-8be4-11cf-b84b-0020afbbccfa" width="200" height="100" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2010/02/zaia-si-smentisce.mp3" /><embed style="width: 200px; height: 100px;" type="audio/x-pn-realaudio-plugin" width="200" height="100" src="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2010/02/zaia-si-smentisce.mp3"></embed></object></p>
<p>Sentito? Ora cominciamo a capire.</p>
<p>I &#8220;contadini&#8221;, quelli che secondo il ministro ci guadagnano, non sono la stragrande maggioranza dei contadini italiani, quelli che hanno piccole aziende, e che ammettiamolo, dice Zaia, non hanno nessuna possibilità di vendere alla grande distribuzione. No.</p>
<p>A guadagnarci sono gli unici interlocutori con cui le multinazionali (come McDonald&#8217;s) possono interagire: i grandi distributori, i grossisti, magari multinazionali.</p>
<p>Gli stessi, per intenderci, che contribuiscono a creare quella diabolica filiera per cui delle 3 euro  che paghiamo per l&#8217;albicocca al banco, solo 20 centesimi vanno all&#8217;agricoltore che l&#8217;ha coltivata. Quel meccanismo perverso per cui dei <a href="http://www.diigo.com/09jwt">120 miliardi di euro l’anno spesi dai consumatori</a> italiani nell’acquisto di prodotti alimentari ben 58 miliardi vanno al commercio e ai servizi, 37 all’industria alimentare e solo 25 alle imprese agricole.</p>
<p>E in effetti andando a indagare su internet troviamo desolanti conferme di tutto ciò. E non c&#8217;è bisogno di cercare siti underground o di contestatori no-global: basta visitare <a href="http://www.persapernedipiu.info/">il sito di McDonald&#8217;s,</a> che la stessa multinazionale indica come punto di riferimento per informarsi sulla tracciabilità dei suoi prodotti.</p>
<p>E di quali &#8220;contadini&#8221; troviamo le tracce? Di questi:</p>
<p>- <a href="http://www.stesi.it/ita/pdf/ch/EAST%20BALT_SILWA_CASE_HISTORY.pdf">East Balt inc</a>: fornitore storico del pane McDonald&#8217;s, che possiede 19 panifici industriali sparsi per il mondo, con cui rifornisce i panini McDonald&#8217;s. Dal sito si legge che solo lo stabilimento italiano produce 1 milione di panini al giorno(!). Con quale grano non lo dice.</p>
<p>- <a href="http://www.eisberg.com/index.php?id=15&amp;L=1">Eisberg</a>: la più grande multinazionale della verdura per l&#8217;europa centrale e dell&#8217;est. Conta 400 dipendenti e cinque stabilimenti sparsi in Svizzera, Italia, Ungheria, Romania, Polonia e un centro acquisti in Spagna.</p>
<p>- <a href="http://portale.inalca.it/wps/portal/!ut/p/c1/04_SB8K8xLLM9MSSzPy8xBz9CP0os_hQM1NDYzcPIwMLH1NnA6OQUC9v1-BAIwMDA_1wkA4kFf6WFuYGRgEhQW7Bpr5gFWB5AxzA0UDfzyM_N1W_IDs7zdFRUREAnEhCsw!!/dl2/d1/L0lDU0lKSWdra0EhIS9JTlJBQUlpQ2dBek15cUEhL1lCSkoxTkExTkk1MC13ISEvN19VNjUxM0ZIMjA4TDVDMDJUVUpLRVNRMjRMNw!!/?WCM_PORTLET=PC_7_U6513FH208L5C02TUJKESQ24L7_WCM&amp;WCM_GLOBAL_CONTEXT=/wps/wcm/connect/inalcalibray/InalcaSite/HorizontalMenu2/InalcaHistory3/storia/">Inalca SBS</a>: Multinazionale delle carni posseduta al 50% dal gruppo Cremonini e al 50% dalla brasiliana SBS SA (il più grande produttore al mondo di carni bovine). La Inalca trasforma 260.000 tonnellate di carne all&#8217;anno attraverso 6 stabilimenti in Italia, e 9 filiali estere presenti in Europa Russia, Africa.</p>
<p>Eccoli i fornitori di McDonald&#8217;s.</p>
<p>Eccoli, i &#8220;contadini&#8221;.</p>
<div class="topsy_widget_data topsy_theme_brick-red" style="float: right;margin-left: 0.75em; background: url(data:,%7B%20%22url%22%3A%20%22http%253A%252F%252Fwww.agrycult.com%252F2010%252F02%252Fi-contadini-secondo-mcdonalds%252F%22%2C%20%22style%22%3A%20%22big%22%2C%20%22title%22%3A%20%22I%20%5C%22contadini%5C%22%20secondo%20McDonald%27s%22%20%7D);"></div>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.agrycult.com/2010/02/i-contadini-secondo-mcdonalds/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>7</slash:comments>
<enclosure url="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2010/02/zaia-si-smentisce.mp3" length="1252230" type="audio/mpeg" />
		</item>
		<item>
		<title>Chilometri zero</title>
		<link>http://www.agrycult.com/2010/02/chilometri-zero/</link>
		<comments>http://www.agrycult.com/2010/02/chilometri-zero/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 10:57:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Travaglini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Km Zero]]></category>
		<category><![CDATA[agrycult]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[rete]]></category>
		<category><![CDATA[web2.0]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.agrycult.com/?p=21</guid>
		<description><![CDATA[



Ci siamo, abbiamo appena occupato la particella 2.0 della parte agricola della rete!!
Viviamo e lavoriamo anche in questa campagna,  abitiamo anche qui, nel primo villaggio agricolo della rete.
Qui si respira aria pura, incontaminata.
Ideale per passeggiare tra filari di vigna e tra olivi secolari, sentire profumo di erba fresca, godere di albe e tramonti su risaie, campi di frumento e pascoli di sulla, sentire profumi di ricotta e formaggio, di mosto e di olio nuovo.
Insomma qui si gode delle cose belle e buone della terra.
Quanta strada bisogna percorrere per venire ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.agrycult.com%2F2010%2F02%2Fchilometri-zero%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2010/02/foodcamp-san-martino-foto-gruppo1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-422" title="foodcamp san martino foto gruppo" src="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2010/02/foodcamp-san-martino-foto-gruppo1.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Ci siamo, abbiamo appena occupato <em>la particella 2.0 </em>della<em> parte agricola della rete</em>!!</p>
<p>Viviamo e lavoriamo anche in questa campagna,  abitiamo anche qui, nel primo villaggio agricolo della rete.</p>
<p>Qui si respira aria pura, incontaminata.<br />
Ideale per passeggiare tra filari di vigna e tra olivi secolari, sentire profumo di erba fresca, godere di albe e tramonti su risaie, campi di frumento e pascoli di sulla, sentire profumi di ricotta e formaggio, di mosto e di olio nuovo.</p>
<p>Insomma qui si gode delle cose belle e buone della terra.</p>
<p>Quanta strada bisogna percorrere per venire a trovarci e per parlare con noi?</p>
<p><strong><em>CHILOMETRI ZEROOO, </em></strong> siete già arrivati!!!!</p>
<p>p.s. Siamo in inverno, quest&#8217;anno particolarmente rigido, c&#8217;è ancora un pò di neve da spalare ma siamo  pronti per offrirvi un posto comodo al nostro fianco <img src='http://www.agrycult.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<div class="topsy_widget_data topsy_theme_brick-red" style="float: right;margin-left: 0.75em; background: url(data:,%7B%20%22url%22%3A%20%22http%253A%252F%252Fwww.agrycult.com%252F2010%252F02%252Fchilometri-zero%252F%22%2C%20%22style%22%3A%20%22big%22%2C%20%22title%22%3A%20%22Chilometri%20zero%22%20%7D);"></div>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.agrycult.com/2010/02/chilometri-zero/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

