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	<title>Agrycult.com &#187; Vigne e vignaioli</title>
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	<description>A lively farmer market. Online.</description>
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		<title>Diradare, Sfogliare&#8230; Perché? (2)</title>
		<link>http://www.agrycult.com/2010/09/diradare-sfogliare-perche-2/</link>
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		<pubDate>Fri, 10 Sep 2010 10:27:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Parona</dc:creator>
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Nel nostro ultimo post vi abbiamo raccontato come alla Basia limitiamo la produzione dei nostri vigneti per ottenere frutti di migliore qualità. In questo post proviamo a spiegarvi in che modo possiamo ridurre o eliminare il ricorso a trattamenti in vigna nelle ultime e delicate settimane prima della vendemmia, sfogliando la vegetazione in prossimità dei grappoli.

Sfogliare significa alleggerire e sfoltire la vegetazione che si trova vicino ai frutti, semplicemente eliminando alcune foglie (foto). Questo permette di mantenere una migliore aerazione in prossimità dei grappoli, impedendo che vi si accumuli umidità ...]]></description>
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<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.agrycult.com%2F2010%2F09%2Fdiradare-sfogliare-perche-2%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Nel nostro <a href="http://www.agrycult.com/2010/08/diradare-sfogliare-perche-1/" target="_blank">ultimo post</a> vi abbiamo raccontato come alla <a href="http://www.labasia.it" target="_blank">Basia</a> limitiamo la produzione dei nostri vigneti per ottenere frutti di migliore qualità. In questo post proviamo a spiegarvi in che modo possiamo ridurre o eliminare il ricorso a trattamenti in vigna nelle ultime e delicate settimane prima della vendemmia, sfogliando la vegetazione in prossimità dei grappoli.</p>
<p><a href="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2010/09/diradamento.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2343" src="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2010/09/diradamento.jpg" alt="" width="610" height="200" /></a></p>
<p>Sfogliare significa alleggerire e sfoltire la vegetazione che si trova vicino ai frutti, semplicemente eliminando alcune foglie (<em>foto</em>). Questo permette di <strong>mantenere una migliore aerazione in prossimità dei grappoli, impedendo che vi si accumuli umidità che potrebbe favorire la comparsa di muffe</strong>.</p>
<p>Questo lavoro ha inizio dopo che il frutto ha iniziato a prendere colore e necessita di qualche attenzione: bisogna evitare infatti che il grappolo rimanga troppo esposto alla luce diretta ed al calore del sole estivo, che potrebbero &#8211; per dirla in un modo un po&#8217; metaforico &#8211; &#8220;bruciare&#8221; i profumi del frutto e rendere gli aromi del vino meno intensi e più grossolani.</p>
<p>Con questo accorgimento <strong>possiamo ridurre o eliminare del tutto l&#8217;intervento in vigna con dei trattamenti</strong> che, in particolare a ridosso della vendemmia, potrebbero inquinare la naturalità del nostro prodotto. Certo è un lavoro lungo, che richiede attenzione e cura, ma siamo convinti che ne valga la pena! (Soprattutto se &#8211; come in questi giorni qui dalle nostre parti &#8211; la pioggia inizia a battere di frequente&#8230;)</p>
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		<item>
		<title>Diradare, sfogliare&#8230; Perché? (1)</title>
		<link>http://www.agrycult.com/2010/08/diradare-sfogliare-perche-1/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 15:59:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Parona</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agry..cultura & Agry..gnoranza]]></category>
		<category><![CDATA[Az. Agr. La Basia]]></category>
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Quando alla vendemmia &#8211; che quest&#8217;anno sarà un po&#8217; tarda &#8211; manca ragionevolmente un po&#8217; più di un mese (giorno più, giorno meno) nei vigneti della Basia si è lavorato per portare a termine il lavoro di un anno, diradando i grappoli e sfogliando le piante. Che significa e che senso ha questo lavoro? Proviamo a spiegarvelo in breve&#8230;

Diradare significa letteralmente eliminare una parte dei grappoli che la pianta sta portando a maturazione (nella foto potete vedere due piante, una prima del &#8220;trattamento&#8221; e una dopo). In questo modo si ...]]></description>
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<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.agrycult.com%2F2010%2F08%2Fdiradare-sfogliare-perche-1%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Quando alla vendemmia &#8211; che quest&#8217;anno sarà un po&#8217; tarda &#8211; manca ragionevolmente un po&#8217; più di un mese (giorno più, giorno meno) <a href="http://www.labasia.it/gallery_primavera.htm" target="_blank">nei vigneti della Basia</a> si è lavorato per portare a termine il lavoro di un anno, diradando i grappoli e sfogliando le piante. Che significa e che senso ha questo lavoro? Proviamo a spiegarvelo in breve&#8230;</p>
<p><a href="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2010/08/diradamento1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2324" src="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2010/08/diradamento1.jpg" alt="" width="587" height="250" /></a></p>
<p>Diradare significa letteralmente <strong>eliminare una parte dei grappoli</strong> che la pianta sta portando a maturazione <em>(nella foto potete vedere due piante, una prima del &#8220;trattamento&#8221; e una dopo)</em>. In questo modo si aiuta la pianta a produrre frutti migliori: il nutrimento che la pianta pùò apportare ai suoi frutti infatti servirà ad alimentare una minore produzione. L&#8217;uva raggiungerà così un grado zuccherino più alto ed una <strong>concentrazione maggiore di sostanze coloranti ed aromatiche (tannini e polifenoli)</strong>. Ovviamente la resa di ciascuna pianta sarà minore, ma in questo modo l&#8217;uva arriva in cantina ricca di tutte le sostanze necessarie ad ottenere un prodotto di qualità, nel giusto equilibrio, <strong>evitando di dover intervenire successivamente con aggiunte o correzioni</strong>. In sostanza: meno uva in cantina, meno mosto in botte, vino migliore e più naturale in bottiglia.</p>
<p>Questa lavorazione ovviamente va ad integrarsi ad altre tecniche che si adottano durante tutto l&#8217;anno, come ad esempio l&#8217;inerbimento dei filari, ma questo magari ve lo spiegheremo nel dettaglio un&#8217;altra volta. Nel prossimo post cercheremo invece di spiegarvi perché stiamo sfogliando la vegetazione vicino ai grappoli&#8230;</p>
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		<title>Samuel (olandese che vende vini italiani in Olanda) raddoppia il fatturato con Twitter</title>
		<link>http://www.agrycult.com/2010/08/samuel-olandese-che-vende-vini-italiani-in-olanda-raddoppia-il-fatturato-con-twitter/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Aug 2010 18:26:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Vitale</dc:creator>
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		<description><![CDATA[


Interview with Samuel Sanders #ijf10 from media140 on Vimeo.
 
Samuel, classe &#8216;74, è un imprenditore olandese che vende vino italiano (ma non solo) in Olanda.
Lo scorso anno ha usato intensamente Twitter per la sua attività commerciale e, come dice lui stesso nell&#8217;intervista, ha raddoppiato il fatturato della sua azienda.
Ripeto in inglese, a beneficio di altri eventuali stranieri che vogliano vendere i nostri vini: HE DOUBLED HIS SALES.
Dunque, di questo video mi colpiscono 3 cose.
1) che un olandese insegni a noi italiani come vendere il NOSTRO vino.
2) che questo sia il primo ...]]></description>
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<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.agrycult.com%2F2010%2F08%2Fsamuel-olandese-che-vende-vini-italiani-in-olanda-raddoppia-il-fatturato-con-twitter%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="225" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=11226458&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=1&amp;color=00ADEF&amp;fullscreen=1&amp;autoplay=0&amp;loop=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="225" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=11226458&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=1&amp;color=00ADEF&amp;fullscreen=1&amp;autoplay=0&amp;loop=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><a href="http://vimeo.com/11226458">Interview with Samuel Sanders #ijf10</a> from <a href="http://vimeo.com/media140">media140</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
<p><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; line-height: 22px; color: #595959;"> </span></p>
<p style="margin-top: 0px !important; margin-right: 0px !important; margin-bottom: 10px !important; margin-left: 0px !important; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 13px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; line-height: 22px; color: #595959; clear: none; padding: 0px !important; border: 0px initial initial;">Samuel, classe &#8216;74, è un imprenditore olandese che vende vino italiano (ma non solo) in Olanda.<br />
Lo scorso anno ha usato intensamente Twitter per la sua attività commerciale e, come dice lui stesso nell&#8217;intervista, ha raddoppiato il fatturato della <a style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 13px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; color: #006699; text-decoration: none; cursor: pointer; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;" href="http://www.spumante.nl/">sua azienda</a>.<br />
Ripeto in inglese, a beneficio di altri eventuali stranieri che vogliano vendere i nostri vini: HE DOUBLED HIS SALES.</p>
<p style="margin-top: 0px !important; margin-right: 0px !important; margin-bottom: 10px !important; margin-left: 0px !important; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 13px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; line-height: 22px; color: #595959; clear: none; padding: 0px !important; border: 0px initial initial;">Dunque, di questo video mi colpiscono 3 cose.</p>
<p style="margin-top: 0px !important; margin-right: 0px !important; margin-bottom: 10px !important; margin-left: 0px !important; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 13px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; line-height: 22px; color: #595959; clear: none; padding: 0px !important; border: 0px initial initial;">1) che un olandese insegni a noi italiani come vendere il NOSTRO vino.</p>
<p style="margin-top: 0px !important; margin-right: 0px !important; margin-bottom: 10px !important; margin-left: 0px !important; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 13px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; line-height: 22px; color: #595959; clear: none; padding: 0px !important; border: 0px initial initial;">2) che questo sia il primo vero caso di utilizzo di successo di Twitter (a parte quello di <a style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 13px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; color: #006699; text-decoration: none; cursor: pointer; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;" href="http://michelevitale.com/perche-spendere-in-pubblicita-quando-la-tua-a">Agrycult</a> &#8211; disclaimer: io in Agrycult ci lavoro <img src='http://www.agrycult.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' />  ) applicabile al nostro contesto nazionale, di cui son venuto a sapere. Con buona pace degli innumerevoli &#8220;esperti&#8221; di social media che girano l&#8217;Italia in lungo e in largo continuando a propinarci Google, Youtube e <a href="http://tv.winelibrary.com/">Gary Vaynerchuck</a> come &#8220;casi di successo&#8221;. E infatti l&#8217;intervista è stata realizzata all&#8217;International Journalism Festival di Perugia (<a style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 13px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; color: #006699; text-decoration: none; cursor: pointer; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;" href="http://www.ijf10.org/">http://www.ijf10.org/</a>), non al Social Media Event di Vattelappesca.</p>
<p style="margin-top: 0px !important; margin-right: 0px !important; margin-bottom: 10px !important; margin-left: 0px !important; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 13px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; line-height: 22px; color: #595959; clear: none; padding: 0px !important; border: 0px initial initial;">3) e che i sedicenti venture capitalist nostrani non fanno altro che cercare il Google, Youtube e Gary Vaynerchuck de noantri, invece che domandarsi cosa potrebbe esprimere, con l&#8217;inventiva e la passione di cui essa sola è capace, l&#8217;imprenditoria Italiana.</p>
<p style="margin-top: 0px !important; margin-right: 0px !important; margin-bottom: 10px !important; margin-left: 0px !important; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 13px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; line-height: 22px; color: #595959; clear: none; padding: 0px !important; border: 0px initial initial;">[HINT: <a style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 13px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; color: #006699; text-decoration: none; cursor: pointer; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;" href="http://www.esperya.com/">Esperya.com</a> è nata e prosperata proprio come tipica espressione di questo italico anelito, e se non fosse andata a finire <a style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 13px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; color: #006699; text-decoration: none; cursor: pointer; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;" href="http://www.antoniotombolini.com/ilmondo.html">come è andata a finire</a>, sarebbe probabilmente diventata una piccola Amazon per i prodotti di alta qualità italiana. Tutto questo nel 1998, quando Mark Zuckerberg giocava ancora col Gameboy.]</p>
<p style="margin-top: 0px !important; margin-right: 0px !important; margin-bottom: 10px !important; margin-left: 0px !important; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 13px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; line-height: 22px; color: #595959; clear: none; padding: 0px !important; border: 0px initial initial;">
<p style="margin-top: 0px !important; margin-right: 0px !important; margin-bottom: 10px !important; margin-left: 0px !important; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 13px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; line-height: 22px; color: #595959; clear: none; padding: 0px !important; border: 0px initial initial;">ps Grazie a @belecasel per aver voluto condividere questo video (tramite ehm&#8230;. Twitter)</p>
<div class="zemanta-pixie" style="margin-top: 10px; height: 15px;"><img class="zemanta-pixie-img" style="border: none; float: right;" src="http://img.zemanta.com/pixy.gif?x-id=7192bb0c-8c21-4c99-aa78-efd1b438cd3a" alt="" /><span class="zem-script more-related pretty-attribution"><script src="http://static.zemanta.com/readside/loader.js" type="text/javascript"></script></span></div>
<div class="topsy_widget_data topsy_theme_brick-red" style="float: right;margin-left: 0.75em; background: url(data:,%7B%20%22url%22%3A%20%22http%253A%252F%252Fwww.agrycult.com%252F2010%252F08%252Fsamuel-olandese-che-vende-vini-italiani-in-olanda-raddoppia-il-fatturato-con-twitter%252F%22%2C%20%22shorturl%22%3A%20%22http%3A%2F%2Fbit.ly%2Fc61oet%22%2C%20%22style%22%3A%20%22big%22%2C%20%22title%22%3A%20%22Samuel%20%28olandese%20che%20vende%20vini%20italiani%20in%20Olanda%29%20raddoppia%20il%20fatturato%20con%20Twitter%22%20%7D);"></div>

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		<title>L&#8217;altra faccia della Basia: il maneggio</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Aug 2010 17:31:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Parona</dc:creator>
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		<description><![CDATA[

Col mese di luglio si sono concluse le settimane dei campus estivi alla Basia: ne approfittiamo per raccontarvi un&#8217;altra faccia del nostro lavoro, tra cavalli e cavalieri, in particolare giovani e giovanissimi.  Anche quest&#8217;anno i nostri piccoli cavalieri si sono divertiti insieme, vivendo una settimana a contatto con la natura e con i cavalli, imparando a prendersene cura e qualche volta anche a vincere la paura di un animale così imponente.

Tra esercizi in sella&#8230;

&#8230;volteggio e acrobazie a cavallo&#8230;

&#8230;e in palestra, sempre sotto gli occhi attenti delle nostre istruttrici&#8230;

&#8230;un applauso! Bravi ...]]></description>
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<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.agrycult.com%2F2010%2F08%2Flaltra-faccia-della-basia%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p>Col mese di luglio si sono concluse le settimane dei campus estivi alla <a href="http://www.labasia.it" target="_blank">Basia</a>: ne approfittiamo per raccontarvi un&#8217;altra faccia del nostro lavoro, tra cavalli e cavalieri, in particolare giovani e giovanissimi.  Anche quest&#8217;anno i nostri piccoli cavalieri si sono divertiti insieme, vivendo una settimana a contatto con la natura e con i cavalli, imparando a prendersene cura e qualche volta anche a vincere la paura di un animale così imponente.</p>
<p><a href="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2010/08/IMG_6985.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2173" src="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2010/08/IMG_6985.jpg" alt="" width="400" height="267" /></a><br />
Tra esercizi in sella&#8230;<br />
<a href="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2010/08/IMG_7104.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2174" src="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2010/08/IMG_7104.jpg" alt="" width="400" height="267" /></a><br />
&#8230;volteggio e acrobazie a cavallo&#8230;<br />
<a href="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2010/08/IMG_7284_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2175" src="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2010/08/IMG_7284_2.jpg" alt="" width="400" height="267" /></a><br />
&#8230;e in palestra, sempre sotto gli occhi attenti delle nostre istruttrici&#8230;<br />
<a href="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2010/08/IMG_7208.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2176" src="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2010/08/IMG_7208.jpg" alt="" width="400" height="267" /></a><br />
&#8230;un applauso! Bravi a tutti e un grande grazie! al prossimo anno!</p>
<div style="width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;"><a href="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2010/08/IMG_6985.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2173" src="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2010/08/IMG_6985.jpg" alt="" width="400" height="267" /></a></div>
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		<title>Come alla Basia si fa selezione per ottenere una polenta più buona.</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 17:40:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Parona</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agry..cultura & Agry..gnoranza]]></category>
		<category><![CDATA[Az. Agr. La Basia]]></category>
		<category><![CDATA[Contadini Agrycult]]></category>
		<category><![CDATA[Granai e pastai]]></category>
		<category><![CDATA[agrycult]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità]]></category>
		<category><![CDATA[Italy]]></category>
		<category><![CDATA[la basia]]></category>
		<category><![CDATA[lago di garda]]></category>
		<category><![CDATA[polenta]]></category>
		<category><![CDATA[varietà]]></category>

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Ormai è passata già qualche settimana da quando ci siamo trovati a selezionare le pannocchie migliori per la nuova semina del mais con il quale otteniamo &#8211; anzi, sarebbe meglio dire: otterremo, in futuro, e poi vi spiego perché &#8211; la Tipica Polenta del Lago di Garda. Anche la semina è stata fatta e ora non ci resta che attenderne i frutti, ma ci piace ugualmente raccontarvi un pomeriggio di lavoro speciale, che ci permetterà di fare una polenta ancora più buona.
Dovete sapere che la nostra polenta è ottenuta oggi ...]]></description>
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<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.agrycult.com%2F2010%2F06%2Fcome-alla-basia-si-fa-selezione-per-ottenere-una-polenta-piu-buona%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><a href="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2010/05/mais.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1339" src="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2010/05/mais.jpg" alt="" width="582" height="200" /></a></p>
<p>Ormai è passata già qualche settimana da quando ci siamo trovati a selezionare le pannocchie migliori per la nuova semina del mais con il quale otteniamo &#8211; anzi, sarebbe meglio dire: otterremo, in futuro, e poi vi spiego perché &#8211; <a href="http://www.labasia.it/prodotti_polenta.htm" target="_blank">la Tipica Polenta del Lago di Garda</a>. Anche la semina è stata fatta e ora non ci resta che attenderne i frutti, ma ci piace ugualmente raccontarvi un pomeriggio di lavoro speciale, che ci permetterà di fare una polenta ancora più buona.</p>
<p>Dovete sapere che la nostra polenta è ottenuta oggi da una miscela di due diverse varietà di mais con caratteristiche simili. Abbiamo scelto di usare queste particolari varietà vitree, diffuse tempo fa nel nostro territorio ed ora quasi scomparse, perché danno una polenta dolce, cremosa e molto saporita. A queste due varietà ne sarà aggiunta &#8211; quando sarà possibile &#8211; una terza, che si chiama <strong><em>Ottofile rosso</em></strong> (trovate <a href="http://www.amicidelgusto.it/i?pos=Prodotti/Farina%20e%20Cereali/Formentone%20Ottofile" target="_blank">qui</a> qualche cenno sulle sue caratteristiche &#8211; via amicidelgusto.it). Si tratta di una varietà antica di mais, che non si trova in commercio: l&#8217;unico modo per noi di poterla lavorare consiste nel conservare la semente dall&#8217;anno precedente. Per questo stiamo lavorando da anni alla selezione di questa semente.</p>
<p>Quel pomeriggio, su nel fienile della <a href="http://www.labasia.it" target="_blank">Basia</a>, c&#8217;era Stefano, l&#8217;iniziatore dell&#8217;intero progetto, c&#8217;era suo padre, dal quale Stefano ha ereditato la passione ed il mestiere di trebbiatore, c&#8217;erano Arturo, Gianni, Giulio &#8211; l&#8217;agronomo: il tecnico della Cooperativa, mia madre Elena ed io.</p>
<p><strong><em>In cosa consiste il lavoro? </em></strong>Di una piccola estensione di <em>Ottofile </em>seminata lo scorso anno si è conservato il raccolto: le pannocchie migliori, le più belle, più sane e dalle caratteristiche varietali più definite, scelte una ad una in mezzo al mucchio, sono quelle con cui verrà seminato quest&#8217;anno un appezzamento un po&#8217; più grande. In questo modo, di anno in anno, si ottiene una quantità maggiore di semente di migliore qualità, fino a che sarà possibile averne a sufficienza e di adeguata qualità per poterla utilizzare anche nella produzione. Questo stesso processo è stato adottato per ottenere le sementi delle altre due varietà. La Basia è stata scelta in particolare come luogo adatto a questo lavoro di selezione perché l&#8217;estensione e l&#8217;ambiente incontaminato all&#8217;interno dei quali sorge la nostra azienda permettono di garantire dei margini di confine sufficientemente ampi tra una coltivazione e l&#8217;altra, tanto da impedire che altre colture di mais di varietà differenti possano andare ad ibridarsi con questa, che stiamo cercando di mantenere il più possibile pura.</p>
<p>Ogni anno dunque, accanto alle lavorazioni agricole e di trasformazione (che si svolgono nell&#8217;<a href="http://www.labasia.it/gallery_mulino.htm" target="_blank">antico mulino a pietra</a>), che ci permettono di ottenere il prodotto finale, svolgiamo questo lavoro di selezione perché vogliamo ottenere in futuro un prodotto ancora più buono e più tipico. In questo modo il nostro lavoro permette anche di conservare il patrimonio varietale della nostra zona di produzione, tutelando la biodiversità e la sopravvivenza di specie vegetali, di sapori e di tradizioni che nelle nostre terre del Garda affondano le proprie radici.</p>
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		<title>La Basia in trasferta! Venite a conoscerci!</title>
		<link>http://www.agrycult.com/2010/05/la-basia-in-trasferta-venite-a-conoscerci/</link>
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		<pubDate>Thu, 13 May 2010 16:08:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Parona</dc:creator>
				<category><![CDATA[Az. Agr. La Basia]]></category>
		<category><![CDATA[Contadini Agrycult]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Vigne e vignaioli]]></category>

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		<description><![CDATA[


Cari amici di agrycult.com, vi segnaliamo una serie di degustazioni ed eventi ai quali prenderemo parte nei prossimi giorni. Chissà che non possa essere l&#8217;occasione per ritrovare qualcuno che non si vede da un po&#8217;, o per incontrare faccia a faccia qualche nuovo amico. Di seguito in una breve carrellata le date dei nostri prossimi appuntamenti, se siete in zona vi aspettiamo!
Milano &#8211; Sabato 15 Maggio &#8211; UASP. Un&#8217;altra spesa è possibile &#124; I GAS &#8211; Gruppi d&#8217;Acquisto Solidale milanesi si raccontano e presentano i loro fornitori &#124; Dalle 10,00 ...]]></description>
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<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.agrycult.com%2F2010%2F05%2Fla-basia-in-trasferta-venite-a-conoscerci%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><a href="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2010/05/degustazione.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1286" src="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2010/05/degustazione.jpg" alt="" width="325" height="308" /></a></p>
<p>Cari amici di agrycult.com, vi segnaliamo una serie di degustazioni ed eventi ai quali prenderemo parte nei prossimi giorni. Chissà che non possa essere l&#8217;occasione per ritrovare qualcuno che non si vede da un po&#8217;, o per incontrare faccia a faccia qualche nuovo amico. Di seguito in una breve carrellata le date dei nostri prossimi appuntamenti, se siete in zona vi aspettiamo!</p>
<p><strong>Milano &#8211; Sabato 15 Maggio &#8211; </strong><strong>UASP. <em>Un&#8217;altra spesa è possibile | </em></strong>I GAS &#8211; Gruppi d&#8217;Acquisto Solidale milanesi si raccontano e presentano i loro fornitori | <em>Dalle 10,00 alle 17,00 c/o Scuola Elementare Martin Luther King &#8211; P.zza S. Maria Nascente (MM1 QT8)</em></p>
<p><strong>Asti &#8211; Sabato 15 e Domenica 16 Maggio &#8211; Vinissage. <em>Salone piemontese dei vini naturali</em></strong> | Un&#8217;occasione per incontrare piccole aziende vinicole di tutta Italia, che producono seguendo criteri di rispetto dell&#8217;ambiente e di naturalità e salubrità del prodotto. Selezione a cura di <a href="http://officina-enoica.noblogs.org/" target="_blank">Officina Enoica </a>| <em>Sab 15 dalle 15,30 alle 21,00 &#8211; Dom 16 dalle 10,30 alle 16,00 c/o Palazzo del Machelerio &#8211; Asti. </em><a href="http://www.comune.asti.it/turismo/promozione-territorio/vinissage/vinissage10.shtml" target="_blank">Vai al sito</a></p>
<p><strong>Roma &#8211; Martedì 18 Maggio &#8211; Rosati d&#8217;Italia</strong> | L&#8217;associazione GoWine propone una serata per assaggiare e conoscere il meglio della produzione dei rosati del Belpaese | <em>Mar 18 Maggio c/o Hotel Quirinale Roma &#8211; Dalle 17.00 anteprima per operatori professionali &#8211; Dalle 19,00 alle 22,00 banco d&#8217;assaggio aperto al pubblico</em>. <a href="http://www.gowinet.org/eventi/details/68-rosati-ditalia.html" target="_blank">Vai al sito</a></p>
<p><em>Per rimanere aggiornati su date ed eventi vistate il nostro sito <a href="http://www.labasia.it" target="_blank">www.labasia.it</a></em>. A presto!</p>
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		<title>Il Chiaretto e la Gran Menzione del Vinitaly</title>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2010 12:02:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Parona</dc:creator>
				<category><![CDATA[Az. Agr. La Basia]]></category>
		<category><![CDATA[Contadini Agrycult]]></category>
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		<category><![CDATA[vinitaly]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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Qualche settimana fa qui alla Basia abbiamo ricevuto la bella notizia che il nostro Chiaretto La Moglie Ubriaca 2009 è stato premiato col Diploma di Gran Menzione al Concorso Enologico Internazionale del Vinitaly 2010. La notizia non è certo fresca di giornata, ma se non altro il tempo trascorso permette l&#8217;occasione di far emergere qualche considerazione che ci fa ben sperare e rafforza la nostra convinzione nella bontà del percorso che abbiamo intrapreso.
Questo risultato infatti rappresenta la conferma del valore di una ricerca sulla qualità che per forza di cose, ...]]></description>
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<p><a href="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2010/04/chiaretto_la-basia_diploma_vinitaly.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1219" src="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2010/04/chiaretto_la-basia_diploma_vinitaly.jpg" alt="chiaretto_la basia_diploma_vinitaly" width="386" height="357" /></a></p>
<p>Qualche settimana fa qui alla <a href="http://www.labasia.it" target="_blank">Basia</a> abbiamo ricevuto la bella notizia che il nostro <a href="http://www.labasia.it/prodotti1.htm" target="_blank"><strong>Chiaretto <em>La Moglie Ubriaca</em> 2009</strong></a> è stato premiato col <strong>Diploma di Gran Menzione al Concorso Enologico Internazionale del Vinitaly 2010</strong>. La notizia non è certo fresca di giornata, ma se non altro il tempo trascorso permette l&#8217;occasione di far emergere qualche considerazione che ci fa ben sperare e rafforza la nostra convinzione nella bontà del percorso che abbiamo intrapreso.</p>
<p>Questo risultato infatti rappresenta la conferma del valore di una ricerca sulla qualità che per forza di cose, in una piccola azienda come la nostra, non può essere perseguita attraverso l&#8217;impiego di tecnologie sofisticate o attraverso un controllo meccanizzato e rigido dei processi, in funzione di un risultato predeterminato in base a strategie commerciali. Al contario, passa attraverso l&#8217;esperienza e la sensibilità maturate in anni di lavoro sul campo, affinando la capacità di <strong>dialogare e di lavorare in sinergia con l&#8217;imprevedibilità dei cicli naturali</strong>; attraverso lo sforzo continuo nel cercare le soluzioni migliori e talvolta più ingegnose per <strong>ottenere il meglio di ciò che la pianta ed il frutto possono dare</strong>, lavorando continuamente per <strong>valorizzare ciò che rende un prodotto davvero unico e ricco di una propria storia</strong>.</p>
<p>Questo risultato ci permette di dire con soddisfazione ed ottimismo che <strong>nel nostro mondo c&#8217;è ancora spazio anche per noi, piccoli artigiani del vino, per dire la nostra</strong>. <strong>Perseguire l&#8217;eccellenza attraverso semplici gesti</strong>, cure ed attenzioni quotidiane, attraverso un confronto costante con ciò che la natura ci offre, è in definitiva ciò che amiamo fare. <strong>Alimentare un sapere che si coltiva e si conserva, che rimane custodito in una terra e nell&#8217;esperienza di chi ne cresce e ne raccoglie i frutti con rispetto</strong>; è il lavoro che abbiamo appreso da una tradizione e che ci piace portare avanti. Ed è il lavoro che ci piace raccontare a chiunque abbia la curiosità di scoprirne i frutti, affondando i sensi nel bicchiere fino all&#8217;ultimo sorso. Con la certezza ovviamente che <strong>in ciascuna bottiglia non troverà nulla di diverso da quello stesso vino che ha saputo affascinare e colpire la Giuria del concorso</strong>: abbiamo già abbastanza da fare da non poterci permettere di crescere dei figlioli di serie A e dei figlioli di serie B!</p>
<div class="topsy_widget_data topsy_theme_brick-red" style="float: right;margin-left: 0.75em; background: url(data:,%7B%20%22url%22%3A%20%22http%253A%252F%252Fwww.agrycult.com%252F2010%252F05%252Fil-chiaretto-della-basia-fa-ancora-parlare-di-se-premiato-con-il-diploma-di-gran-menzione-al-concorso-del-vinitaly%252F%22%2C%20%22style%22%3A%20%22big%22%2C%20%22title%22%3A%20%22Il%20Chiaretto%20e%20la%20Gran%20Menzione%20del%20Vinitaly%22%20%7D);"></div>

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		<item>
		<title>Provate a prenderci!</title>
		<link>http://www.agrycult.com/2010/04/provate-a-prenderci/</link>
		<comments>http://www.agrycult.com/2010/04/provate-a-prenderci/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 21:23:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Parona</dc:creator>
				<category><![CDATA[Az. Agr. La Basia]]></category>
		<category><![CDATA[Contadini Agrycult]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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		<description><![CDATA[


Giorni intensi questi ultimi alla Basia: al Centro Ippico Predefitte (il nostro maneggio) si tirano le fila della giornata di festa con la quale la domenica passata abbiamo salutato la Primavera, con il concorso di salto che ha visto un gran numero di partecipanti e sostenitori entusiasti (presto le foto sul nostro sito), a conclusione del quale vinti e vincitori si sono immancabilmente festeggiati a pane e salamelle.
In vigna il nostro Arturo &#8211; che presto troveremo occasione di presentare &#8211; ha concluso i lavori di legatura delle viti, e sotto ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.agrycult.com%2F2010%2F04%2Fprovate-a-prenderci%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<p><a href="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2010/03/100330_la-basia.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1125" src="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2010/03/100330_la-basia.jpg" alt="la basia" width="535" height="400" /></a></p>
<p>Giorni intensi questi ultimi alla <a href="http://www.labasia.it" target="_blank">Basia</a>: al <a href="http://www.labasia.it/centro_ippico.htm" target="_blank">Centro Ippico Predefitte</a> (il nostro maneggio) si tirano le fila della giornata di festa con la quale la domenica passata abbiamo salutato la Primavera, con il concorso di salto che ha visto un gran numero di partecipanti e sostenitori entusiasti (presto le foto sul nostro sito), a conclusione del quale vinti e vincitori si sono immancabilmente festeggiati a pane e salamelle.</p>
<p>In vigna il nostro Arturo &#8211; che presto troveremo occasione di presentare &#8211; ha concluso i lavori di legatura delle viti, e sotto il sole che ha rischiarato le ultime settimane ha già preso un bel colore!</p>
<p>Mia mamma Elena ed io che vi scrivo abbiamo invece da pochi giorni fatto ritorno dalla Germania, dove per la prima volta siamo andati a presentare i nostri vini alla grande rassegna di settore <a href="http://www.prowein.com/" target="_blank">ProWein</a> di Düsseldorf, fieri ambasciatori del Garda in terra straniera!</p>
<p>Insomma: molto si muove! Provate a prenderci!<br />
A presto su agrycult.com</p>
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		<title>La Moglie Ubriaca. Di come nasce un nome</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Mar 2010 11:38:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Parona</dc:creator>
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E ancora di nomi si parla&#8230; Questa volta però, la storia l&#8217;abbiamo inventata noi. E anche se pur sempre di saggezza popolare si parla, questa storia suona decisamente più prosaica. Racconta di come può nascere il nome di un vino.
La Moglie Ubriaca è il nome che abbiamo voluto dare al nostro Chiaretto, ed è un nome che nasce un po&#8217; per scherzo e un po&#8217; per orgoglio, in risposta a quanti &#8211; in tante circostanze (e forse oggi non più così spesso) &#8211; a sentir parlare di vini rosati, storcendo ...]]></description>
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<p style="text-align: center;"><a href="../wp-content/uploads/2010/03/La-Basia-La-Moglie-Ubriaca.jpg"><img class="aligncenter" src="../wp-content/uploads/2010/03/La-Basia-La-Moglie-Ubriaca.jpg" alt="" width="448" height="336" /></a></p>
<p><em>E <a href="http://www.agrycult.com/2010/03/la-basia-il-significato-di-un-nome/">ancora di nomi si parla</a></em><em>&#8230; Questa volta però, la storia l&#8217;abbiamo inventata noi. E anche se pur sempre di saggezza popolare si parla, questa storia suona decisamente più prosaica. Racconta di come può nascere il nome di un vino.</em></p>
<p><em>La Moglie Ubriac</em>a è il nome che abbiamo voluto dare al nostro <a href="http://labasia.it/prodotti1.htm" target="_blank">Chiaretto</a>, ed è un nome che nasce un po&#8217; per scherzo e un po&#8217; per orgoglio, in risposta a quanti &#8211; in tante circostanze (e forse oggi non più così spesso) &#8211; a sentir parlare di vini rosati, storcendo il naso un po&#8217; sprezzanti ci rispondevano: «No il rosé non mi interessa&#8230; è un vino per donne».</p>
<p>Ma il Chiaretto può essere un vino seducente e ingannatore: un vino di struttura, di un certo corpo, ma con il naso delicato di fiori, la bocca fresca, che quando il sole si fa più caldo è difficile dire no ad un altro bicchiere&#8230; E così, un bicchiere dietro l&#8217;altro, si sa come va a finire: che la moglie, da quanto le piace, si ubriaca! E con lei &#8211; non sia mai! &#8211; anche il marito (si! Proprio lo stesso che prima storceva il naso&#8230;)</p>
<p>E così, ci è piaciuto provare a trovare l&#8217;impossibile quadratura del cerchio, l&#8217;uovo di colombo, offrendo ai nostri amici, per una volta, l&#8217;occasione di potersi portare sulla tavola <a href="http://labasia.it/prodotti2.htm" target="_blank"><em>La Botte Piena</em></a> (il nostro tradizionale rosso da uve Groppello, che nel paio trovò la sua identità) e <em>La Moglie Ubriaca</em>.</p>
<p><em>Il famoso detto popolare descrive infatti come impresa ardua &#8211; se non impossibile &#8211; quella del furbo cantiniere che vorrebbe avere sempre &#8220;la botte piena e la moglie ubriaca&#8221;.</em></p>
<p>Alla prossima occasione!</p>
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		<title>La Basia. Il significato di un nome</title>
		<link>http://www.agrycult.com/2010/03/la-basia-il-significato-di-un-nome/</link>
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		<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 11:36:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Parona</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agry..cultura & Agry..gnoranza]]></category>
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Presso gli antichi era diffusa la credenza che il nome di una cosa ne descrivesse l&#8217;essenza.
Basia (bàsia, con l&#8217;accento sulla &#8220;a&#8221;) è il nome col quale tradizionalmente è conosciuta la località dove si trova la nostra azienda. Tradizionalmente cioè molto prima che l&#8217;azienda vi nascesse, ormai più di trent&#8217;anni fa.
Questo luogo prende il nome da un oggetto molto comune nella cultura e nelle abitudini popolari e contadine: nel dialetto locale infatti il nome bàsia indica una sorta di grande contenitore cavo dal quale si serviva il cibo. Una zuppiera, o ...]]></description>
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<p style="text-align: center;"><a href="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2010/03/La-Basia-foto-conca.jpg"><img class="size-full wp-image-918  aligncenter" src="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2010/03/La-Basia-foto-conca.jpg" alt="" width="480" height="319" /></a></p>
<p><em>Presso gli antichi era diffusa la credenza che il nome di una cosa ne descrivesse l&#8217;essenza.</em></p>
<p><em>Basia</em> (<em>bàsia</em>, con l&#8217;accento sulla &#8220;a&#8221;) è il nome col quale tradizionalmente è conosciuta la località dove si trova la nostra azienda. Tradizionalmente cioè molto prima che l&#8217;azienda vi nascesse, ormai più di trent&#8217;anni fa.</p>
<p>Questo luogo prende il nome da un oggetto molto comune nella cultura e nelle abitudini popolari e contadine: nel dialetto locale infatti il nome <em>bàsia</em> indica una sorta di grande contenitore cavo dal quale si serviva il cibo. Una zuppiera, o un&#8217;insalatiera, potremmo dire oggi. Lo stesso sostantivo è diffuso in gran parte della pianura lombarda &#8211; dalle nostre zone bresciane, fino al territorio di Pavia &#8211; secondo diverse varianti: <em>bàsla</em>, <em>bàsgia</em>, <em>bàrgia</em>&#8230; Tutte stanno comunque ad indicare questo tipo di contenitore.</p>
<p>Pare sia proprio la conformazione del luogo, con la sua ampia conca sormontata da vigneti e uliveti, ad aver dato il nome alla località: un&#8217;ampia conca che ricorda una <em>bàsia</em>, un contenitore per il cibo. Per un cibo semplice, spesso un cibo povero, contadino. Come la polenta, ad esempio.</p>
<p>E chissà che significato avrà&#8230; se proprio in questa conca, qui alla Basia, da qualche tempo nasce <a href="http://www.labasia.it/prodotti_polenta.htm" target="_blank">una polenta speciale</a>&#8230; Chissà che gli antichi non avessero in fondo un po&#8217; ragione, se oggi <a href="http://www.labasia.it" target="_blank">La Basia</a>, con la sua grande conca, è diventata il grande contenitore di <a href="http://www.labasia.it/prodotti.htm" target="_blank">tanti cibi buoni e onesti</a>, coltivati e lavorati con cura e con passione.</p>
<p>Alla prossima!</p>
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		<title>Il Chiaretto &#8216;La Moglie Ubriaca 2009&#8242; è pronto!</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 10:15:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Parona</dc:creator>
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Da pochi giorni qui alla Basia abbiamo messo in bottiglia il Chiaretto La Moglie Ubriaca annata 2009. L&#8217;imbottigliamento in un&#8217;azienda vinicola è un&#8217;occasione particolare: in una giornata infatti si porta a conclusione tutto il lavoro speso in vigna e la cura dedicata in cantina.
È una giornata speciale che ci piaceva raccontarvi; perciò per Agrycult ci siamo improvvisati reporter e abbiamo provato a descrivere in un video ciò che accade e l&#8217;aria che si respira, da quando il grosso impianto che effettua tutte le operazioni di confezionamento della bottiglia si posiziona ...]]></description>
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<p style="text-align: center;"><a href="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2010/03/La-Basia-Chiaretto-2009-5.jpg"><img class="size-full wp-image-930 aligncenter" src="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2010/03/La-Basia-Chiaretto-2009-5.jpg" alt="" width="434" height="326" /></a></p>
<p>Da pochi giorni qui alla <a href="http://www.labasia.it" target="_blank">Basia</a> abbiamo messo in bottiglia il <a href="http://labasia.it/prodotti1.htm" target="_blank">Chiaretto</a> La Moglie Ubriaca annata 2009. L&#8217;imbottigliamento in un&#8217;azienda vinicola è un&#8217;occasione particolare: in una giornata infatti si porta a conclusione tutto il lavoro speso in vigna e la cura dedicata in cantina.</p>
<p>È una giornata speciale che ci piaceva raccontarvi; perciò per Agrycult ci siamo improvvisati reporter e abbiamo provato a descrivere in un <a href="http://www.youtube.com/watch?v=4joriN0hxLQ" target="_blank">video</a> ciò che accade e l&#8217;aria che si respira, da quando il grosso impianto che effettua tutte le operazioni di confezionamento della bottiglia si posiziona nel piazzale antistante la cantina, a quando a fine giornata chiude i battenti. (Alla Basia infatti, come in molte altre piccole aziende vinicole, questo lavoro viene effettuato da una ditta specializzata, non essendo noi attrezzati con una linea di confezionamento industriale)</p>
<p>Il risultato è sotto i vostri occhi! Speriamo che possiate apprezzare questo racconto di un pezzo di storia di un vino, che, ci piace ricordare, nasce dalla combinazione di tanti fattori: dalla passione di persone vere, dalla giusta cura per la terra, dai saperi che una tradizione ci ha trasmesso, dalle qualità di un frutto, ma anche dalla tecnologia che al giorno d&#8217;oggi ci aiuta a valorizzare e conservare integre queste preziose risorse fino al momento di stappare una bottiglia sulla nostra tavola.</p>
<p>A questo punto, anche noi contadini 2.0 dobbiamo però ritornare alle vecchie abitudini: se volete conoscerlo, questo Chiaretto, non c&#8217;è altro da fare che provarlo! E per questo la Rete non è ancora attrezzata&#8230; Veniteci a trovare!</p>
<p>A presto!</p>
<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/4joriN0hxLQ&#038;hl=en_US&#038;fs=1&#038;color1=0xe1600f&#038;color2=0xfebd01"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/4joriN0hxLQ&#038;hl=en_US&#038;fs=1&#038;color1=0xe1600f&#038;color2=0xfebd01" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
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		<title>La faccia della Basia</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 09:38:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Parona</dc:creator>
				<category><![CDATA[Az. Agr. La Basia]]></category>
		<category><![CDATA[Contadini Agrycult]]></category>
		<category><![CDATA[Vigne e vignaioli]]></category>

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Quella nella foto è la faccia della Basia. È mia mamma, Elena.
Di famiglia milanese, città dove vive tuttora per una buona metà della settimana. Laurea in Agraria, un po&#8217; di anni fa.
Da lì due storie: da una parte quella di una famiglia che cresce e cresce: cinque figli (due femmine e tre maschi), sempre accanto al marito Antonio. Dall&#8217;altra una storia che si lega alle colline del Garda, dove inizia a produrre i suoi vini, con la passione e la curiosità di scoprire il gusto e la storia di un ...]]></description>
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<p><a href="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2010/02/DSC00408_2.jpg"><a href="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2010/02/DSC00408_21.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-634" src="http://www.agrycult.com/wp-content/uploads/2010/02/DSC00408_21-1024x768.jpg" alt="Elena, la faccia della Basia" width="614" height="461" /></a><br />
</a></p>
<p>Quella nella foto è la faccia della <a href="http://www.labasia.it" target="_blank">Basia</a>. È mia mamma, Elena.</p>
<p>Di famiglia milanese, città dove vive tuttora per una buona metà della settimana. Laurea in Agraria, un po&#8217; di anni fa.</p>
<p>Da lì due storie: da una parte quella di una famiglia che cresce e cresce: cinque figli (due femmine e tre maschi), sempre accanto al marito Antonio. Dall&#8217;altra una storia che si lega alle colline del Garda, dove inizia a produrre i suoi vini, con la passione e la curiosità di scoprire il gusto e la storia di un territorio affascinante e ricco di saperi, che proprio nella terra e nell&#8217;agricoltura affondano le proprie radici. E con gli anni, anche questa storia cresce e si anima di nuovi percorsi e di nuovi personaggi. Oggi è un piccolo mondo fatto di vini e altri prodotti (olio, grappa, miele, polenta), aperto all&#8217;ospitalità, animato dalla presenza di persone amiche che hanno scelto di sposare la loro passione per i cavalli con il progetto della Basia.</p>
<p>Per questo non sarà facile presentarci tutti&#8230; Ci vorrà del tempo. Ma, un po&#8217; per volta, ci sarà spazio per ognuno&#8230;</p>
<p>A presto!</p>
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