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Oliveto in Affitto. Nuove forme di turismo ecosostenibile

15 settembre 2011 View Comments

Post by Giuseppe Castelli

L’iniziativa nasce da una condizione oggettiva di difficoltà che il comparto agricolo sta soffrendo da alcuni anni a questa parte. Spesso l’alto costo economico della manodopera agricola ha costretto, soprattutto i piccoli proprietari che non possono approfittare delle economie di costo,  a lasciare i terreni incolti e gli olivi abbandonati con buona pace di chi ritiene che l’agricoltura debba essere tutelata e con essa i fantastici paesaggi che ci regala.

L’evento nasce nell’alveo delle iniziative ideate da Agrycult con lo scopo di diffondere la cultura, i metodi e le tradizioni che da sempre caratterizzano l’agricoltura dei piccoli contadini.

In questo senso abbiamo deciso di mettere a disposizione di chi vorrà partecipare, oltre ad un intero oliveto, tutta l’esperienza e l’attrezzatura necessaria di chi da anni riversa la sua forza e la sua passione nella raccolta dell’olivo.

Chi deciderà di aderire avrà l’opportunità di vivere un periodo di tempo a stretto contatto con un angolo di territorio e di popolazione ancora fortemente devoti alla cultura dell’olivo.  In particolare a Rotello (CB), Comune dove l’oliveto in questione verrà messo a disposizione, durante i mesi della raccolta l’intera comunità si mobilità verso i propri oliveti. L’economia locale difatti è caratterizzata da una grossa estensione di oliveti divisa per piccole proprietà per la quale si configura una situazione dove grossomodo ogni famiglia possiede un appezzamento utile a soddisfare il proprio fabbisogno annuale di olio extravergine di oliva.

Il Format dell’iniziativa

Il format è semplice, i partecipanti, i quali verranno ospitati a titolo gratuito in un domicilio privato, saranno guidati da chi ha già esperienza nella raccolta del’ulivo. Tutta l’attrezzatura (abbigliamento escluso ovviamente) come le reti, i rastrelli e le scale verranno messi a disposizione una volta in loco.

La raccolta avverrà con la presenza costante di chi ha già svolto per anni il mestiere ed il pranzo al sacco (preparatevi ad assaggiare bontà e prodotti tipici locali) sarà per la maggior parte delle volte offerto dai proprietari. Una volta terminata la giornata lavorativa, che in genere inizia alle 8.00 di mattina e termina alle 17.00 circa, l’olivo raccolto verrà portato in un frantoio locale dove si provvederà alla molitura delle olive. Una volta molito, l’olio verrà diviso in base ai partecipanti della raccolta (contattatemi per approfondire le modalità possibili)

La raccolta

La raccolta avverrà con il metodo classico della brucatura ovvero con scale, reti e rastrelli. Questo metodo permette di evitare stress produttivi alla pianta preservando l’integrità del frutto e permettendone una più lunga conservazione. Le olive raccolte con la brucatura si presentano al frantoio con una bassissima quantità di foglie e gli olii prodotti attraverso questa tecnica sono generalmente di ottima qualità. Inoltre l’obiettivo resta quello di offirire ai partecipanti un’esperienza libera da ogni sorta di stress produttivo e quanto più possibile rilassante e a misura d’uomo.

La spremitura

Il processo di estrazione a ciclo continuo avverrà presso la cooperativa Tre Colli Rotello situata a pochissimi chilometri dall’oliveto dove si tiene la raccolta. Nella maggior parte dei casi sarà possibile anche assistere al procedimento di estrazione del proprio olio. Il nome del sistema ciclo continuo deriva dal fatto che il procedimento è costituito da un insieme di macchinari collegati in continuità tra di loro che esclude ogni interruzione nella fase di lavorazione.

Il processo di estrazione a ciclo continuo, a discapito di quello cosiddetto tradizionale, garantisce una migliore qualità dell’olio, esalta la corposità e l’aroma del fruttato dell’olio e migliora la conservazione del prodotto in quanto non vengono dispersi i polifenoli (ottimi ossidanti naturali che garantiscono la corretta conservazione del prodotto).

Le cultivar

Le cultivar prevalenti, termine che sta ad indicare la tassonomia delle varietà di piante, sono la Cellina e la Rosciola di Rotello entrambe autoctone ed entrambe caratteristiche del territorio e dei suoi dintorni.

La Cellina è generalmente di colore nero corvino con lenticelle grandi, ha una forma sferoidale, asimmetrica con un peso inferiore a 2g. L’olio prodotto da questa cultivar presenta un fruttato di oliva verde con sentore di carciofo molto ben equilibrato nelle sensazioni gustative. Si caratterizza inoltre per avere una produttività molto elevata.

La Rosciola invece ha un colore rosso vinoso con lenticelle grandi e numerose, ha una forma sferoidale e asimmetrica. La produzione di olio risulta di colore verde con riflessi gialli, armonicamente fruttato, lievemente erbaceo con sentore di mandorla verde, tendenzialemnte dolce al palato e con leggere note di amaro piccante.

L’alloggio

Il vitto

Il vitto è tendenzialmente a carico dei partecipanti anche se spesso, durante l’ora di pranzo della giornata di lavoro, vi sarà offerta la possibilità di degustare prodotti tipici locali come salumi e formaggi, il tutto comodamente appoggiati ad un tronco di olivo.

Per coloro i quali dovessero decidere di restare per un intero fine settimana sarà offerta la possibilità di partecipare all’evento più tipico della vita di campagna: il capocanale. Ovvero un lauto pranzo in cui tutti i lavoratori insieme ai proprietari dei terreni si riuniscono per festeggiare  la fine delle attività lavorative e con esse del raccolto.

Come raggiungerci

Rotello dista: 285 km da Roma, 215 km da Napoli, 137 km da Pescara, 200 km da Bari ed è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici.

L’iniziativa è valida dal 13 ottobre al 6 di novembre 2011.

Per ulteriori informazioni e per conoscere i prezzi dell’iniziativa scrivi una mail a: castelligi@gmail.com.

Puoi contattarmi inoltre su Linkedin, Twitter e Facebook.

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