A Milano si parla di alimentazione (e noi la facciamo)
Post by Elena Parona
La scorsa settimana si è tenuta a Milano la seconda edizione del Barilla International Forum on Food and Nutrition. Sono stato là a sentire: delle tante, vi racconto tre cose in particolare. Tutte le relazioni e i dibattiti sono accessibili da un link in questa pagina. Purtroppo non sono linkabili i singoli interventi.
1. Si è parlato molto di dieta e abitudini alimentari. Le questioni correlate: l’aumento di obesità e disturbi alimentari nei paesi ricchi, con il costo economico che ne consegue in termini di sanità, contro al perdurare della scarsità di cibo in molta parte del mondo; altro problema l’incidenza in termini energetici ed ambientali dell’attuale sistema di produzione del cibo. Tra le soluzioni possibili, in tanti dicono che una sia alla portata di tutti: ridurre il consumo di carne. Varrebbe la pena di approfondire: trovate molte argomentazioni a proposito nel video della relazione di Umberto Veronesi. Condivisibile o meno l’opinione, ma i fatti parlano da soli.
2. Molto dibattuta anche la questione OGM. Se prendiamo le varie polarità del discorso troviamo: chi vuole convincerci che saranno la soluzione per i problemi di nutrizione e di salute per tutti quei paesi che ancora non hanno cibo a sufficienza. Chi dice che il problema è introdurre modificazioni artificiali irreversibili all’interno degli organismi naturali: ciò comporta conseguenze imponderabili, e preferisce non rischiare. Chi invece dice che la questione è politica: potenziare l’agricoltura OGM significherà assoggettare i bisogni alimentari di gran parte della popolazione mondiale ad un’economia di piante e semi brevettati dalle multinazionali biotech. Date un’occhiata al video della tavola rotonda sugli OGM.
3. Meno rilevante in assoluto, ma assolutamente rilevante nella circostanza, un po’ di green marketing! L’impressione è che Barilla ci faccia una bella figura: discorso e relatori sono di primo piano, una certa pluralità del dibattito è quasi sempre assicurata. Il gioco è sottile: il “Barilla Comitato Scientifico” presenta in questa sede tra le altre cose una “Barilla Piramide Alimentare” (nell’immagine sopra) ed un “Barilla Indice di Benessere” (tutte cose serissime!). L’obiettivo è appropriarsi dei concetti stessi di salute, benessere, sostenibilità, sia in senso etico che scientifico: nel dettaglio, dare valore e risonanza a dei concetti sempre più rilevanti per i consumatori attraverso l’opinione di scienziati e intellettuali, far credere a quelli come me di poterne capire qualcosa, e nel frattempo iniziare col proprio marchio la colonizzazione di quei territori che tra un po’ varranno oro. Che dire… Secondo me è una strategia intelligente. Se volete lustrarvi gli occhi con l’imponente apparato retorico predisposto allo scopo, non c’è bisogno che vi spieghi come fare! Giacomo|La Basia









