Olio extravergine (in progress)
Post by gianna
La rivista Salvagente della settimana scorsa aveva un articolo dedicato all’olio extravergine, ma non esaltarne le proprietà nutrizionali. Il titolo “Ma davvero è extravergine? L’olio italiano fa discutere gli Usa”, è piuttosto eloquente e sottolineava i risultati di uno studio condotto da diversi laboratori: l’Australian Oils Research Laboratorye l’ University of California, Davis Olive Center. Tra i vari campioni (14 brands importati e 5 brands di extra virgine made in California) analizzati utilizzando parametri in accordo con le indicazioni dell’International Olive Council (IOC), del Dipartimento dell’Agricoltura USA, e altri metodi adottati in Germania e Australia, c’erano marchi storici del Made in Italy come Bertolli, Filippo Berio, Carapell. Marchi che sono esportati all’estero ma sono in vendita anche negli scaffali di supermercati e centri commerciali in Italia.
I saggi hanno evidenziato che una certa percentuale degli oli non rispettava gli standard di qualità degli oli extravergine facendo ipotizzare: episodi di adulterazione e miscelazione con oli raffinati e meno costosi, pessime qualità organolettiche dovute a processi ossidativi e/o all’uso di olive stoccate in modo improprio o danneggiate. Si legge tra le riche dell’articolo che “tra i bocciati, ci sono nomi eccellenti del made in Italy, come Carapelli, Bertolli, Colavita e Filippo Berio”.
Ma possiamo ancora considerare gli oli della Berio, Carapelli, Bertolli venduti negli USA come prodotti italiani? Carapelli e Bertolli sono di proprietà della spagnola SOS.
Un gruppo di ristoratori e chefs della California che hanno denunciato i messaggi ingannevoli e fuorvianti di diversi marchi. Bertolli, Filippo Berio, Carapelli, poi Star, Colavita, Mezzetta, Pompeian, Rachael Ray, Mazolla e Safeway Selectsono accusati di vendere oli in pessime condizioni, rancidi e adulterati. Coinvolte anche catene di negozi e distributori, accusati di non aver verificato la qualità degli oli messi in vendita, nonostante i ripetuti articoli di denuncia apparsi sulla stampa negli anni precedenti.
Ne è derivata una azione di class action contro i produttori di olio Pompeian, Bertolli e Filippo Berio. Il Brand Bertolli copre circa il 40% del mercato USA, alla Salov va circa il 20%.








