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	<title>Commenti a: Abbonati alla ricotta 2.0Pecore in asciutta..riprendiamo a dicembre!</title>
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	<description>A lively farmer market. Online.</description>
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		<title>Di: Sosteniamo Agrycult: dal parco dei Buoi abbonamenti a cassette di ortaggi a domicilio &#171; green makers group</title>
		<link>http://www.agrycult.com/2010/06/agrycult-e-abbonarsi-ad-una-ricotta/comment-page-1/#comment-612</link>
		<dc:creator>Sosteniamo Agrycult: dal parco dei Buoi abbonamenti a cassette di ortaggi a domicilio &#171; green makers group</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 17:04:54 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Agrycult è un progetto che mi affascina molto. Per due motivi: il primo è che ne parla Gianna Ferretti sul suo blog Trashfood e ne testimonia l&#8217;assoluta bontà; il secondo me lo fornisce la motivazione portata avanti proprio da Agrycult, cioè salvare i veri contadini grazie al web 2.0 e lavorare sulla comunicazione presentando i loro prodotti direttamente al domicilio del cliente ridimensionando il fenomeno della spesa a Km zero. I prodotti arrivano dal Parco dei Buoi in Molise (il racconto nel video dopo il salto) e sono per ora quelli delle terre dei coraggiosi coltivatori che stoicamente hanno deciso di continuare a fare il loro mestiere. Ora per aiutarli occorre trovare almeno 40 persone che sottoscrivano un abbonamento per 10 settimane di fornitura di ortaggi freschi. (Per chi vuole sono disponibili anche ricotte di pecora) [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Agrycult è un progetto che mi affascina molto. Per due motivi: il primo è che ne parla Gianna Ferretti sul suo blog Trashfood e ne testimonia l&#8217;assoluta bontà; il secondo me lo fornisce la motivazione portata avanti proprio da Agrycult, cioè salvare i veri contadini grazie al web 2.0 e lavorare sulla comunicazione presentando i loro prodotti direttamente al domicilio del cliente ridimensionando il fenomeno della spesa a Km zero. I prodotti arrivano dal Parco dei Buoi in Molise (il racconto nel video dopo il salto) e sono per ora quelli delle terre dei coraggiosi coltivatori che stoicamente hanno deciso di continuare a fare il loro mestiere. Ora per aiutarli occorre trovare almeno 40 persone che sottoscrivano un abbonamento per 10 settimane di fornitura di ortaggi freschi. (Per chi vuole sono disponibili anche ricotte di pecora) [...]</p>
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		<title>Di: Agrycult: ortaggi a domicilio. &#171; Quaderni socialisti</title>
		<link>http://www.agrycult.com/2010/06/agrycult-e-abbonarsi-ad-una-ricotta/comment-page-1/#comment-295</link>
		<dc:creator>Agrycult: ortaggi a domicilio. &#171; Quaderni socialisti</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 08:45:56 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Agrycult è un progetto che mi affascina molto. Per due motivi: il primo è che ne parla Gianna Ferretti sul suo blog Trashfood e ne testimonia l’assoluta bontà; il secondo me lo fornisce la motivazione portata avanti proprio da Agrycult, cioè salvare i veri contadini grazie al web 2.0 e lavorare sulla comunicazione presentando i loro prodotti direttamente al domicilio del cliente ridimensionando il fenomeno della spesa a Km zero. I prodotti arrivano dal Parco dei Buoi in Molise (il racconto nel video dopo il salto) e sono per ora quelli delle terre dei coraggiosi coltivatori che stoicamente hanno deciso di continuare a fare il loro mestiere. Ora per aiutarli occorre trovare almeno 40 persone che sottoscrivano un abbonamento per 10 settimane di fornitura di ortaggi freschi. (Per chi vuole sono disponibili anche ricotte di pecora) [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Agrycult è un progetto che mi affascina molto. Per due motivi: il primo è che ne parla Gianna Ferretti sul suo blog Trashfood e ne testimonia l’assoluta bontà; il secondo me lo fornisce la motivazione portata avanti proprio da Agrycult, cioè salvare i veri contadini grazie al web 2.0 e lavorare sulla comunicazione presentando i loro prodotti direttamente al domicilio del cliente ridimensionando il fenomeno della spesa a Km zero. I prodotti arrivano dal Parco dei Buoi in Molise (il racconto nel video dopo il salto) e sono per ora quelli delle terre dei coraggiosi coltivatori che stoicamente hanno deciso di continuare a fare il loro mestiere. Ora per aiutarli occorre trovare almeno 40 persone che sottoscrivano un abbonamento per 10 settimane di fornitura di ortaggi freschi. (Per chi vuole sono disponibili anche ricotte di pecora) [...]</p>
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		<title>Di: Agrycult: ortaggi a domicilio. &#124; Politica Italiana</title>
		<link>http://www.agrycult.com/2010/06/agrycult-e-abbonarsi-ad-una-ricotta/comment-page-1/#comment-294</link>
		<dc:creator>Agrycult: ortaggi a domicilio. &#124; Politica Italiana</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 08:45:41 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Agrycult è un progetto che mi affascina molto. Per due motivi: il primo è che ne parla Gianna Ferretti sul suo blog Trashfood e ne testimonia l’assoluta bontà; il secondo me lo fornisce la motivazione portata avanti proprio da Agrycult, cioè salvare i veri contadini grazie al web 2.0 e lavorare sulla comunicazione presentando i loro prodotti direttamente al domicilio del cliente ridimensionando il fenomeno della spesa a Km zero. I prodotti arrivano dal Parco dei Buoi in Molise (il racconto nel video dopo il salto) e sono per ora quelli delle terre dei coraggiosi coltivatori che stoicamente hanno deciso di continuare a fare il loro mestiere. Ora per aiutarli occorre trovare almeno 40 persone che sottoscrivano un abbonamento per 10 settimane di fornitura di ortaggi freschi. (Per chi vuole sono disponibili anche ricotte di pecora) [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Agrycult è un progetto che mi affascina molto. Per due motivi: il primo è che ne parla Gianna Ferretti sul suo blog Trashfood e ne testimonia l’assoluta bontà; il secondo me lo fornisce la motivazione portata avanti proprio da Agrycult, cioè salvare i veri contadini grazie al web 2.0 e lavorare sulla comunicazione presentando i loro prodotti direttamente al domicilio del cliente ridimensionando il fenomeno della spesa a Km zero. I prodotti arrivano dal Parco dei Buoi in Molise (il racconto nel video dopo il salto) e sono per ora quelli delle terre dei coraggiosi coltivatori che stoicamente hanno deciso di continuare a fare il loro mestiere. Ora per aiutarli occorre trovare almeno 40 persone che sottoscrivano un abbonamento per 10 settimane di fornitura di ortaggi freschi. (Per chi vuole sono disponibili anche ricotte di pecora) [...]</p>
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		<title>Di: Una cassetta di verdura che arriva da lontano &#171; Il blog di Sara R</title>
		<link>http://www.agrycult.com/2010/06/agrycult-e-abbonarsi-ad-una-ricotta/comment-page-1/#comment-269</link>
		<dc:creator>Una cassetta di verdura che arriva da lontano &#171; Il blog di Sara R</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Jul 2010 12:51:17 +0000</pubDate>
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		<description>[...] quindi pensato a pubblicizzare via web i prodotti del loro orto, dopo esserci riusciti bene con le ricotte, di cui non a caso nel web si sente parlare assai bene, proponendo a chi vuole di abbonarsi per [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] quindi pensato a pubblicizzare via web i prodotti del loro orto, dopo esserci riusciti bene con le ricotte, di cui non a caso nel web si sente parlare assai bene, proponendo a chi vuole di abbonarsi per [...]</p>
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		<title>Di: Orti-giardini, energie rinnovabili, contadini-blogger, orto 2.0&#8230; &#171; BLOGVS</title>
		<link>http://www.agrycult.com/2010/06/agrycult-e-abbonarsi-ad-una-ricotta/comment-page-1/#comment-265</link>
		<dc:creator>Orti-giardini, energie rinnovabili, contadini-blogger, orto 2.0&#8230; &#171; BLOGVS</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 12:08:14 +0000</pubDate>
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		<description>[...] 5 x 10 = 180€ = 3,60€/kg; 7 x 10 = 230€ = 3,30€/kg&#8230;) – e da poco anche alle ricotte (ricordate le pecore?) – che arrivano in 24 ore (è vero!, la famosa cassetta-regalo&#8230;), [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] 5 x 10 = 180€ = 3,60€/kg; 7 x 10 = 230€ = 3,30€/kg&#8230;) – e da poco anche alle ricotte (ricordate le pecore?) – che arrivano in 24 ore (è vero!, la famosa cassetta-regalo&#8230;), [...]</p>
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	<item>
		<title>Di: Agrycult.com &#187; Blog Archive &#187; Puoi aiutarci nella &#8220;missione&#8221;?</title>
		<link>http://www.agrycult.com/2010/06/agrycult-e-abbonarsi-ad-una-ricotta/comment-page-1/#comment-261</link>
		<dc:creator>Agrycult.com &#187; Blog Archive &#187; Puoi aiutarci nella &#8220;missione&#8221;?</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 08:44:56 +0000</pubDate>
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		<description>[...] la nostra ricotta o il nostro orto, ad [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] la nostra ricotta o il nostro orto, ad [...]</p>
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		<title>Di: Erano giardini, una riflessione sull&#8217;agricoltura &#171; GASPn</title>
		<link>http://www.agrycult.com/2010/06/agrycult-e-abbonarsi-ad-una-ricotta/comment-page-1/#comment-255</link>
		<dc:creator>Erano giardini, una riflessione sull&#8217;agricoltura &#171; GASPn</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 08:34:33 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Francesco Traveglini è stato uno dei primissimi contadini in Italia ad aprirsi non soltanto a forme di produzione innovative, ma anche alla ricerca attiva di nuovi clienti attraverso blog e social network. Un paio di anni fa, dovendo raccontare i &#8220;nuovi consumatori&#8221; in un seminario a Milano, gli chiesi di spiegarmi i presupposti della sua attività, che si ispira alle esperienze americane di community supported agricolture: in un video realizzato per l&#8217;occasione trovate tutto il materiale che serve per farsene un&#8217;idea. Da quelle intuizioni l&#8217;anno scorso è nato Agrycult, tentativo di fondare una comunità online per i farmer marketer aperti alla tecnologia e all&#8217;uso di internet per farsi conoscere e vendere i propri prodotti. In questi giorni, per esempio, sono aperte le iscrizioni per abbonarsi alla ricotta. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Francesco Traveglini è stato uno dei primissimi contadini in Italia ad aprirsi non soltanto a forme di produzione innovative, ma anche alla ricerca attiva di nuovi clienti attraverso blog e social network. Un paio di anni fa, dovendo raccontare i &#8220;nuovi consumatori&#8221; in un seminario a Milano, gli chiesi di spiegarmi i presupposti della sua attività, che si ispira alle esperienze americane di community supported agricolture: in un video realizzato per l&#8217;occasione trovate tutto il materiale che serve per farsene un&#8217;idea. Da quelle intuizioni l&#8217;anno scorso è nato Agrycult, tentativo di fondare una comunità online per i farmer marketer aperti alla tecnologia e all&#8217;uso di internet per farsi conoscere e vendere i propri prodotti. In questi giorni, per esempio, sono aperte le iscrizioni per abbonarsi alla ricotta. [...]</p>
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		<title>Di: Agrycult.com &#187; Blog Archive &#187; Abbonarsi ad un orto e ..aggiornamenti su ricotta 2.0</title>
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		<dc:creator>Agrycult.com &#187; Blog Archive &#187; Abbonarsi ad un orto e ..aggiornamenti su ricotta 2.0</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 21:21:51 +0000</pubDate>
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		<description>[...] siamo molto felici di aver raggiunto il numero di 10 adesioni (!) con la campagna abbonamenti alla ricotta  però non è il numero sufficiente per far partire l&#8217;iniziativa per cui abbiamo deciso di utiilizzare quest&#8217;altra settimana per arrivare a 20 abbonamenti alla ricotta quindi c&#8217;è tempo per aderire fino a domenica prossima, 27 giugno&#8230; tutte le informazioni per aderire  le trovate qui  [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] siamo molto felici di aver raggiunto il numero di 10 adesioni (!) con la campagna abbonamenti alla ricotta  però non è il numero sufficiente per far partire l&#8217;iniziativa per cui abbiamo deciso di utiilizzare quest&#8217;altra settimana per arrivare a 20 abbonamenti alla ricotta quindi c&#8217;è tempo per aderire fino a domenica prossima, 27 giugno&#8230; tutte le informazioni per aderire  le trovate qui  [...]</p>
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