Il Chiaretto e la Gran Menzione del Vinitaly
Post by Elena Parona
Qualche settimana fa qui alla Basia abbiamo ricevuto la bella notizia che il nostro Chiaretto La Moglie Ubriaca 2009 è stato premiato col Diploma di Gran Menzione al Concorso Enologico Internazionale del Vinitaly 2010. La notizia non è certo fresca di giornata, ma se non altro il tempo trascorso permette l’occasione di far emergere qualche considerazione che ci fa ben sperare e rafforza la nostra convinzione nella bontà del percorso che abbiamo intrapreso.
Questo risultato infatti rappresenta la conferma del valore di una ricerca sulla qualità che per forza di cose, in una piccola azienda come la nostra, non può essere perseguita attraverso l’impiego di tecnologie sofisticate o attraverso un controllo meccanizzato e rigido dei processi, in funzione di un risultato predeterminato in base a strategie commerciali. Al contario, passa attraverso l’esperienza e la sensibilità maturate in anni di lavoro sul campo, affinando la capacità di dialogare e di lavorare in sinergia con l’imprevedibilità dei cicli naturali; attraverso lo sforzo continuo nel cercare le soluzioni migliori e talvolta più ingegnose per ottenere il meglio di ciò che la pianta ed il frutto possono dare, lavorando continuamente per valorizzare ciò che rende un prodotto davvero unico e ricco di una propria storia.
Questo risultato ci permette di dire con soddisfazione ed ottimismo che nel nostro mondo c’è ancora spazio anche per noi, piccoli artigiani del vino, per dire la nostra. Perseguire l’eccellenza attraverso semplici gesti, cure ed attenzioni quotidiane, attraverso un confronto costante con ciò che la natura ci offre, è in definitiva ciò che amiamo fare. Alimentare un sapere che si coltiva e si conserva, che rimane custodito in una terra e nell’esperienza di chi ne cresce e ne raccoglie i frutti con rispetto; è il lavoro che abbiamo appreso da una tradizione e che ci piace portare avanti. Ed è il lavoro che ci piace raccontare a chiunque abbia la curiosità di scoprirne i frutti, affondando i sensi nel bicchiere fino all’ultimo sorso. Con la certezza ovviamente che in ciascuna bottiglia non troverà nulla di diverso da quello stesso vino che ha saputo affascinare e colpire la Giuria del concorso: abbiamo già abbastanza da fare da non poterci permettere di crescere dei figlioli di serie A e dei figlioli di serie B!








