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Il Chiaretto e la Gran Menzione del Vinitaly

3 maggio 2010 View Comments

Post by Elena Parona

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Qualche settimana fa qui alla Basia abbiamo ricevuto la bella notizia che il nostro Chiaretto La Moglie Ubriaca 2009 è stato premiato col Diploma di Gran Menzione al Concorso Enologico Internazionale del Vinitaly 2010. La notizia non è certo fresca di giornata, ma se non altro il tempo trascorso permette l’occasione di far emergere qualche considerazione che ci fa ben sperare e rafforza la nostra convinzione nella bontà del percorso che abbiamo intrapreso.

Questo risultato infatti rappresenta la conferma del valore di una ricerca sulla qualità che per forza di cose, in una piccola azienda come la nostra, non può essere perseguita attraverso l’impiego di tecnologie sofisticate o attraverso un controllo meccanizzato e rigido dei processi, in funzione di un risultato predeterminato in base a strategie commerciali. Al contario, passa attraverso l’esperienza e la sensibilità maturate in anni di lavoro sul campo, affinando la capacità di dialogare e di lavorare in sinergia con l’imprevedibilità dei cicli naturali; attraverso lo sforzo continuo nel cercare le soluzioni migliori e talvolta più ingegnose per ottenere il meglio di ciò che la pianta ed il frutto possono dare, lavorando continuamente per valorizzare ciò che rende un prodotto davvero unico e ricco di una propria storia.

Questo risultato ci permette di dire con soddisfazione ed ottimismo che nel nostro mondo c’è ancora spazio anche per noi, piccoli artigiani del vino, per dire la nostra. Perseguire l’eccellenza attraverso semplici gesti, cure ed attenzioni quotidiane, attraverso un confronto costante con ciò che la natura ci offre, è in definitiva ciò che amiamo fare. Alimentare un sapere che si coltiva e si conserva, che rimane custodito in una terra e nell’esperienza di chi ne cresce e ne raccoglie i frutti con rispetto; è il lavoro che abbiamo appreso da una tradizione e che ci piace portare avanti. Ed è il lavoro che ci piace raccontare a chiunque abbia la curiosità di scoprirne i frutti, affondando i sensi nel bicchiere fino all’ultimo sorso. Con la certezza ovviamente che in ciascuna bottiglia non troverà nulla di diverso da quello stesso vino che ha saputo affascinare e colpire la Giuria del concorso: abbiamo già abbastanza da fare da non poterci permettere di crescere dei figlioli di serie A e dei figlioli di serie B!

  • Michele Vitale

    Giacomo, a me che sono profano di queste cose, mi spieghi brevemente come funziona il Diploma? C’è un panel di assagatori, esiste un disciplinare?

  • Elena Parona

    Ciao Michele, scusa l’attesa ma ora proverò a risponderti: la maggior parte dei concorsi – e certamente i più prestigiosi – si svolgono secondo le modalità ed il metodo di degustazione elaborati dalla “Union International des Oenologues”: i campioni prelevati e resi completamente anonimi vengono analizzati da una Commissione che ha il compito di valutarne le qualità organolettiche nel modo più oggettivo possibile, a prescindere dalle zone di provenienza, dalla composizione etc.. sulla base soltanto dell’indicazione della tipologia (rosso, bianco, rosato, mosso, fermo, etc…).
    Nel caso del concorso del Vinitaly, ciascuna delle varie Commissioni di assaggio era costituita da 2 tecnici (enologi) italiani, 1 tecnico straniero, 2 giornalisti della stampa internazionale specializzata, estratti a sorte dalle liste fornite dalle rispettive organizzazioni di categoria. Sempre mediante estrazione si procede all’abbinamento attraverso il quale l’assaggio di ciascun campione viene assegnato ad una Commissione. Il punteggio assegnato a ciascun vino è determinato dalla media aritmetica dei punteggi (numerici) assegnati da ciascun commissario, esclusi il più alto ed il più basso.
    Al termine degli assaggi, i vini che hanno ottenuto un punteggio superiore agli 80 centesimi – per un massimo del 30% dei campioni in concorso – vengono premiati con il Diploma di Gran Menzione. Tra questi, i migliori 20 campioni vengono nuovamente analizzati per individuare i 4 vini che ricevono i massimi riconoscimenti di categoria: la Gran Medaglia d’Oro, la Medaglia d’Oro, la Medaglia d’Argento e la Medaglia di Bronzo.
    Questo molto a grandi linee, e senza entrare nel merito dei criteri stabiliti dalle organizzazioni ufficiali, come sempre più o meno apprezzati e criticati a seconda delle occasioni (e delle stagioni!). Certamente poi, l’ultimo riscontro spetta al palato di chi il vino lo consuma sulla tavola. E da questo punto di vista, le nostre commissioni di “fedelissimi” hanno dimostrato – se non altro – di confermare il parere dei grandi esperti! e questo è ciò che in definitiva ci dà sempre soddisfazione. A presto! Giacomo

    PS il Regolamento ufficiale e l’elenco dei vini premiati al Concorso sono comunque disponibili sul sito del Vinitaly a questo indirizzo:
    http://www.vinitaly.com/concorsoenologico/home.asp

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