I “contadini” secondo McDonald’s
Post by Michele Vitale
Il McAsiago
Ieri ho scritto del McItaly, il nuovo panino McDonald’s che, secondo quanto asserito dalla propaganda pubblicitaria, porterebbe benefici ai “contadini” italiani (assioma n. 2, ricordate?).
Bene, al riguardo avrei qualche domanda alla quali vorrei cercare (insieme a voi) di rispondere: chi sono i “contadini” di cui parlano Zaia e McDonald’s ? Chi è che ci guadagna dall’operazione?
Un indizio che i “contadini” di McDonald’s non sono quelli che abbiamo in mente noi e voi, ci arriva per fortuna dalle stesse parole del ministro. Ascoltate quest’altro estratto dell’intervista, in cui il Ministro risponde a una mail che contesta l’assioma n. 2 (premete play):
Sentito? Ora cominciamo a capire.
I “contadini”, quelli che secondo il ministro ci guadagnano, non sono la stragrande maggioranza dei contadini italiani, quelli che hanno piccole aziende, e che ammettiamolo, dice Zaia, non hanno nessuna possibilità di vendere alla grande distribuzione. No.
A guadagnarci sono gli unici interlocutori con cui le multinazionali (come McDonald’s) possono interagire: i grandi distributori, i grossisti, magari multinazionali.
Gli stessi, per intenderci, che contribuiscono a creare quella diabolica filiera per cui delle 3 euro che paghiamo per l’albicocca al banco, solo 20 centesimi vanno all’agricoltore che l’ha coltivata. Quel meccanismo perverso per cui dei 120 miliardi di euro l’anno spesi dai consumatori italiani nell’acquisto di prodotti alimentari ben 58 miliardi vanno al commercio e ai servizi, 37 all’industria alimentare e solo 25 alle imprese agricole.
E in effetti andando a indagare su internet troviamo desolanti conferme di tutto ciò. E non c’è bisogno di cercare siti underground o di contestatori no-global: basta visitare il sito di McDonald’s, che la stessa multinazionale indica come punto di riferimento per informarsi sulla tracciabilità dei suoi prodotti.
E di quali “contadini” troviamo le tracce? Di questi:
- East Balt inc: fornitore storico del pane McDonald’s, che possiede 19 panifici industriali sparsi per il mondo, con cui rifornisce i panini McDonald’s. Dal sito si legge che solo lo stabilimento italiano produce 1 milione di panini al giorno(!). Con quale grano non lo dice.
- Eisberg: la più grande multinazionale della verdura per l’europa centrale e dell’est. Conta 400 dipendenti e cinque stabilimenti sparsi in Svizzera, Italia, Ungheria, Romania, Polonia e un centro acquisti in Spagna.
- Inalca SBS: Multinazionale delle carni posseduta al 50% dal gruppo Cremonini e al 50% dalla brasiliana SBS SA (il più grande produttore al mondo di carni bovine). La Inalca trasforma 260.000 tonnellate di carne all’anno attraverso 6 stabilimenti in Italia, e 9 filiali estere presenti in Europa Russia, Africa.
Eccoli i fornitori di McDonald’s.
Eccoli, i “contadini”.







