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McItaly: buon Appetito, Ministro Zaia!

22 febbraio 2010 View Comments

Post by Michele Vitale

Il ministro Zaia e l’ a.d. di McDonald’s Italia Roberto Masi si gustano il loro McItaly

A fine gennaio la Mc Donald’s italia ha introdotto nel suo menu il McItaly, il nuovo panino “inventato” (come lui stesso ama dire) dal ministro Zaia.

Questo connubio tra il made in Italy e McDonald’s, sostiene entusiasticamente Zaia, porterà un futuro radioso per i contadini italiani, chiamati a partecipare alla globalizzazione “buona” grazie alla globalizzatissima McDonald’s.

Il caso è balzato agli onori della cronaca soprattutto dopo che Mattew Fort, critico gastronomico del Guardian e amante dei sapori della cucina italiana, ha scritto un articolo fortemente critico dell’operazione in cui definisce il nuovo prodotto un “miscuglio diabolico di crema di carciofi, formaggio asiago e lattuga” e accusa il ministro di “tradimento nazionale” e di svendere l’immagine del made in italy a tutto vantaggio delle tasche di McDonald’s.

Zaia ha risposto alle accuse scrivendo che “Stalin è morto” (ma che centra?) e che “l’operazione McItaly porterà ogni mese nelle tasche dei contadini italiani 3.488.000 euro di nuove entrate”.

Non pago di cotanta apologia del temibile panino, il ministro si augura che il McItaly possa “convincere le persone ad abbandonare il cibo spazzatura in favore di un’alimentazione più sana” (sic!).

Zaia pare convinto di quello che dice, tanto vero che lo ribadisce ad ogni occasione. Ascoltate al riguardo questo estratto (pochi secondi) dalla trasmissione “il Gastronauta” in onda sabato scorso su Radio24 (premete play):

Quindi, esaminando lo Zaia pensiero, si desumono i seguenti assiomi :

1) il McItaly è alimentazione sana, è il panino che ci farebbe la nonna;

2) a guadagnarci col McItaly sono i contadini italiani.

Ora sull’assioma di cui al numero 1) lascio a voi ogni considerazione, invitandovi magari a condividerla nei commenti. Al riguardo posso solo dire che mia nonna non mi ha mai preparato nulla di simile :-) .

Sull’assioma di cui al numero 2) scriverò nel mio prossimo post, domani.

links:

  • http://www.videeco.net Nik0

    Siamo messi veramente malissimo…

    Basta l’mc davanti per rendersi conto di che panino si tratta…

    P.S.
    (sono molto orgoglioso del mio pregiudizio).

  • http://www.diggita.it/story.php?id=501817 diggita.it

    McItaly: buon Appetito, Ministro Zaia!…

    A fine gennaio la Mc Donald’s italia ha introdotto nel suo menu il McItaly, il nuovo panino “inventato” (come lui stesso ama dire) dal ministro Zaia. Questo connubio tra il made in Italy e McDonald’s, sostiene entusiasticamente, Zaia porterà un futuro …

  • http://risozaccaria.com Carlo Zaccaria

    Io penso che l’operazione McItaly non sia sbagliata. Io sono da sempre un sostenitore dei prodotti di nicchia, in cui mi riconosco e che utilizzo per l’alimentazione mia e della mia famiglia ma esiste un’altro mondo che è quello dei cibi di massa, quelli che nutrono la maggior parte delle persone e che tengono in piedi l’economia agricola. Sicuramente non assaggerò mai il panino McItaly, un po’ per principio ma soprattutto perchè il pasto è per me un piacere così grande che mi porta sempre a scegliere il meglio. Allo stesso tempo non criticherò mai McItaly ne chi l’ha pensato. Far capire alla massa che all’interno di un’Hamburger ci può essere invece che una banale e anonima sottiletta l’Asiago Dop è un’obiettivo importante. Chi amministra l’agricoltura italiana non può ignorare i consumi della ristorazione di massa.

  • Michele Vitale

    Carlo, grazie per il tuo commento “controcorrente”.
    Aspetta di leggere il post di domani e poi ne riparliamo… ;-)

  • http://risozaccaria.com Carlo Zaccaria

    Francamente Michele non mi sento controcorrente. Comprendo tutte le obiezioni che vengono rivolte all’iniziativa ma ritengo che la ristorazione di massa non possa essere lasciata in mano esclusivamente ai prodotti agricoli ed industriali stranieri. Se pensiamo ai numeri del più celebre fast food e soprattutto ai pasti che serve quotidianamente ci rendiamo conto di quanto potrebbe essere importante per l’Italia questo cliente. Non dimentichiamo inoltre che il sistema agricolo italiano è retto principalmente dal consumo di massa, un’altro mondo rispetto al nostro ma per una serie di ragioni indispensabile anche per la nicchia.

  • Michele Vitale

    ma no Carlo, intendevo “controcorrente” rispetto al mio post.
    Comunque comprendo la tua posizione e la rispetto.
    Non condivido l’atteggiamento “furbo” dell’operazione McItaly che viene comunicata e presentata come a favore dell’agricoltura e dei “contadini” e che in realtà favorisce dei soggetti che hanno ben poco di “contadino” (ma domani nel mio nuovo post ne scriverò in dettaglio).
    Grazie ancora per il tuo contributo: la discussione aperta e costruttiva è esattamente il tipo di dibattito che cerchiamo in Agrycult…

  • http://risozaccaria.com Carlo Zaccaria

    Di fatto favorisce i contadini italiani garantendo consumi esclusivi dei prodotti derivanti dalla loro attività. La furbata a mio modo di vedere è quella di aver soffiato una fetta di mercato ai prodotti stranieri perchè mi pare che di materie prime italiane nella maggior parte dei panini Mc ce ne siano ben poche.
    I panini che ti prepara la nonna sono comunque altri.

  • http://www.moliseven.com Moliseven

    Quanto l’avranno pagato quelli di mc donald???

  • http://www.ubervu.com/conversations/www.agrycult.com/2010/02/buon-appetito-ministro-zaia/ uberVU – social comments

    Social comments and analytics for this post…

    This post was mentioned on Twitter by MicheleVitale: McItaly: buon appetito, ministro Zaia! http://bit.ly/cCtAgd...

  • Michele Vitale

    E’ questo il punto, Carlo: i beneficiari dell’operazione, quelli che vengono definiti dalla propaganda pubblicitaria “contadini italiani”, in realtà… sono qualcosa di molto diverso. E te lo dimostrerò domani. Pazienta ancora un pochino… ;-)

  • http://www.agrycult.com/2010/02/i-contadini-secondo-mcdonalds/ Agrycult.com » Blog Archive » I “contadini” secondo McDonald’s

    [...] ho scritto del McItaly, il nuovo panino McDonald’s che, secondo quanto asserito dalla propaganda pubblicitaria, [...]

  • cazzulati

    tutto molto ben scritto e ben argomentato, ma potrebbe esserci qualcosa di piu´ malizioso come si legge oggi su http://www.ilfumouccide.org/
    buona lettura

  • http://risozaccaria.com Carlo Zaccaria

    Peccato che il sito che segnali (ilfumouccide) definisca il formaggio Asiago in modo dispregiativo e quindi offensivo nei confronti di tutta la cultura rurale che questo formaggio rappresenta.

  • http://www.agrycult.com/nl/2010/02/de-boeren-volgens-mcdonalds/ Agrycult.com » Blog Archive » De ‘boeren’ volgens McDonald’s

    [...] heb ik geschreven over de McItaly, het nieuwe broodje van McDonald’s dat – als we de propaganda mogen geloven – [...]

  • cazzulati

    scusa carlo ma l´ asiago ha poco a che fare con la cultura rurale, difatti originariamente nasce come pecorino (pegurin) e poi per strategia aziendale da una trentina di anni viene prodotto con latte di vaccina.
    e poi diciamolo, con tutto il rispetto per le tradizioni, se una cosa fa schifo fa schifo, tu lo mangi l´ occhio dell´ agnello crudo? eppure in molte regioni d´italia e´ una prelibatezza tramandata da generazioni….

  • http://risozaccaria.com/ Carlo Zaccaria

    Evidentemente non conosci la realtà rurale delle zone in cui si produce il latte che diventa formaggio Asiago. Io la conosco bene e ti dico che sa tantissimo di agricoltura, di campi e di lavoro duro. In alcune di queste zone si produce un foraggio eccellente, ricco di profumi che si colgono poi nel formaggio.
    Tu non conosci l’agricoltura italiana ecco perchè ti permetti di disprezzarne alcune particolarità.

  • cazzulati

    quanta arroganza, signor carlo zaccaria, tipica di chi non ha mai preso una zappa in mano…

  • http://comunikafood.wordpress.com/2010/08/02/la-morte-annunciata-di-un-panino/ La morte annunciata di un panino « ComuniKaFood

    [...] realtà qualcuno, tra i quali anche io, lo avevano premesso … Il panino “made in Italy” era una [...]

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